Descrizione

L’anestesista-rianimatore è coinvolto quotidianamente nella gestione di pazienti a rischio di infezione e/o che presentano infezioni gravi: oltre 80% dei pazienti ricoverati in Terapia Intensiva riceve antibiotici e la sepsi severa/shock settico è responsabile di oltre il 10% dei ricoveri in unità di Terapia Intensiva. Inoltre, le infezioni e la sepsi severa rappresentano oggi la principale causa di morte in Terapia Intensiva e la spesa sanitaria correlata all’utilizzo di terapia antibiotica e alla gestione dei pazienti con infezione grave è in continuo aumento. La prevenzione delle infezioni è una disciplina che interessa in maniera specifica l’anestesista-rianimatore considerando l’elevato rischio dei pazienti ricoverati in Terapia Intensiva e specifiche strategie sono necessarie in questo contesto clinico. Analogamente, la gestione della terapia antibiotica nei pazienti critici richiede conoscenze e modalità specifiche a causa delle caratteristiche di questa popolazione di pazienti e della selezione di germi multi-resistenti nelle unità di terapia intensiva. La sepsi è oggi considerata una vera e propria emergenza medica ed è stato ampiamente dimostrato che il riconoscimento precoce associato ad una gestione diagnostico-terapeutica adeguata nel tempo e nei metodi permette una significativa riduzione della mortalità.

Per le ragioni sopraindicate, la prevenzione e la gestione del paziente con infezione grave sono argomenti che occupano una notevole rilevanza nella produzione scientifica e nei congressi della nostra disciplina. Nella Società Europea di Terapia Intensiva esistono 2 sezioni e almeno 1 gruppo di lavoro dedicati a queste problematiche ed in altri paesi Europei si sono costituiti gruppi di lavoro specifici sul problema delle infezioni in Terapia Intensiva.

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