In memoria del prof. Gildo Santangelo

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Ricordare l'amico, il collega che mi ha affiancato per un lungo periodo della mia vita professionale, quando il dolore per la perdita è ancora cocente, non è facile.

Ho conosciuto Gildo Santangelo agli inizi degli anni settanta, ancora specializzando presso la Scuola di specializzazione in Anestesia e Rianimazione della, allora, II Facoltà di Medicina e Chirurgia della Università degli Studi "Federico II" di Napoli.  Qui ha iniziato la sua carriera professionale, prima come Medico con compiti assistenziali (MIUCA) e poi come Contrattista quadriennale.  Ben presto dimostrò di possedere una grande versatilità clinica e doti di operoso docente ed attento ricercatore. Era un raro esempio di persona che sapeva unire in sé professionalità, signorilità, umanità.

L'ambiente universitario fu per lui formativo anche nel carattere e modellante per le relazioni interpersonali che egli portava avanti con abilità e naturalezza. Era il punto di riferimento di tantissimi giovani che egli aiutò a crescere professionalmente trasferendo in loro quell'educazione "militare" acquisita in famiglia , inculcando il concetto del dovere e del rispetto degli impegni. 

Vincitore del concorso a Professore associato si trasferì presso l'Università degli Studi "Magna Graecia" di Catanzaro.

Giunse, quindi, a Catanzaro agli inizi degli anni '90.  Fu per lui una scelta felice.  In questa città si integrò facilmente, accolto dal Prof. Bruno Amantea, ordinario di Anestesia e Rianimazione nella stessa Università, che contribuì a spianargli la strada e a raggiungere ulteriori traguardi clinici e scientifici. Vincitore di concorso di prima fascia, fu chiamato nella stessa Università a ricoprire la Cattedra di Anestesia e Rianimazione e divenne primario della unita operativa di Anestesia. Qui ricoprì, per due mandati, il ruolo di Direttore della Scuola di Specializzazione in Anestesia e Rianimazione.

Non c'era branca della disciplina che non stimolasse il suo interesse e non lo impegnasse a fondo.  Numerosi i suoi studi soprattutto in ambito anestesiologico ed algologico. Portava nell'insegnamento e nei congressi un contributo importante di razionalità, di intelligenza, moderazione, eleganza.

Figura accademica di altissimo valore culturale, il Prof. Santangelo ha sempre partecipato attivamente alle iniziative della SIAARTI, ha rivestito cariche all'interno del Consiglio Direttivo SIAARTI, ha contribuito alla nascita di numerosi Gruppi di Studio e all' elaborazione di documenti importanti per la nostra disciplina.

Andato in quiescenza, la sua curiosità scientifica e l'amore per la didattica non si sono fermati ed egli da Torre del Greco, sua città natia, ritornò a Catanzaro per assumere il ruolo di Coordinatore del Centro di simulazione dell'Università "Magna Graecia".

Un destino terribile, una maledetta pandemia lo hanno sottratto alla Comunità scientifica e alla Famiglia. Da questa morte e dalla morte di tanti colleghi, dobbiamo, tutti insieme, uniti, trarre la forza di far comprendere che la Sanità è un elemento strategico della sicurezza nazionale e che la politica del contenimento delle spese in questo settore non paga. Il SSN ha bisogno di anestesisti-rianimatori; l'Università e la rete ospedaliera li formano; l'Università e gli Ospedali vanno potenziati.

Rosalba Tufano

Prof. Emerito di Anestesia e Rianimazione

Università "Federico II" di Napoli.


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