Sezione Culturale CURE MATERNO INFANTILI
Programma triennale 2019-2021

 Abbiamo tre anni per iniziare progetti e definire le basi fondamentali sulle quali sviluppare il "futuro" di questa nuova area culturale SIAARTI che, per quanto diversa dalle aree disciplinari societarie già esistenti, raccoglie comunque professionisti con competenze indispensabili di anestesia, rianimazione, medicina del dolore e gestione dell'emergenza. La Sezione Culturale "Cure materno infantili" non potrà quindi fare a meno di confrontarsi e di coordinare la propria attività con le altre aree culturali societarie.
Il mio lavoro partirà dalle criticità tipiche di questa area con l'obiettivo di arrivare a proporre delle soluzioni che SIAARTI possa adottare. Sicuramente in tre anni non sarà facile ma spero di lasciare il lavoro, se non concluso, almeno a un buon punto.
In questa area convivono due realtà differenti, con problematiche diverse, in cui il punto d'incontro – la nascita – è esso stesso l'inizio della loro diversità.
I punti da analizzare, a mio giudizio, sono i seguenti: 

AREA MATERNA

1.      Mortalità materna. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, le prime stime del rapporto di mortalità materna e dei tassi di incidenza delle principali condizioni di grave morbosità materna in Italia rendono possibili confronti interregionali e con altri Paesi dotati di sistemi sociosanitari analoghi al nostro. I dati sono postivi, ma emerge anche come il 45% dei problemi potrebbe essere prevenibile con un'assistenza, in generale disomogenea e di qualità inferiore al Sud della penisola rispetto al Nord, più appropriata. In un sistema sanitario che dovrebbe essere unico e omogeneo, è importante evidenziare come SIAARTI sia l'unica Società Scientifica nazionale con requisiti adeguati a rappresentare la Specialità: la presenza di SIAARTI nei tavoli tecnici con l'ISS e il Ministero della Salute, oltre che con AGENAS, ne è la dimostrazione. Per questo seguire la sorveglianza della mortalità materna (il progetto pilota del Ministero della Salute, previsto dal DPCM del 3 marzo 2017 su registri e sorveglianze, vede presente SIAARTI) ed essere propositivi in questi tavoli attraverso la nostra rete è un impegno.

Propongo la creazione di una task force che mi coadiuvi in questo compito. Tale task force dovrebbe integrare l'esperienza e l'impegno del Gruppo di Studio di Anestesia e Analgesia in Ostetricia e dei i Referenti SIAARTI delle Reti regionali, la collaborazione con le Società Scientifiche del settore (SIGO, AOGOI ecc.), la cooperazione nella preparazione dei documenti di 3 o 4 esperti identificati da me secondo criteri scientifici e la presenza di soci giovani che si dedichino a cercare sul web le iniziative, oltre alle notizie in materia, che possano essere utili a divulgare l'impegno SIAARTI e farne conoscere le attività, mantenendo un filo diretto con il Comitato di Comunicazione.

2.      Parto analgesia (LEA): "Evitare il dolore non necessario è sinonimo di civiltà". In riferimento a questo ambito è necessario individuare lo stato dell'arte, le problematiche e alcune proposte di collaborazione con un referente AAROI, visto che questo aspetto di sviluppo dell'offerta professionale prevede un confronto con la componente sindacale.

AREA INFANTILE

Nell'ambito della mortalità pediatrica, pur essendo oggi la mortalità sotto i 5 anni in Italia tra le più basse al mondo, l'analisi territoriale evidenzia il persistere di un gradiente Sud vs Centro-Nord, con l'area meridionale che continua a registrare una maggiore mortalità nei primissimi anni di vita.

Alla luce di ciò, le mie proposte sono le seguenti:

  1. la creazione di una rete regionale sulla realtà di anestesia e rianimazione pediatrica alla luce delle raccomandazioni SIAARTI-SARNePI ma anche delle linee guida ministeriali sull'emergenza ecc;
  2. la realizzazione di Linee guida/BPC per: a) l'Assistenza al fine vita di neonati, bambini e giovani con patologie disabilitanti insieme alle Società Scientifiche di area pediatrica; b) la Valutazione per l'assistenza al paziente in età pediatrica;
  3. l'organizzazione di corsi di formazione per le cure in area pediatrica, anche in collaborazione con SARNePI, in simulazione e non, vista l'elevata richiesta e partecipazione agli eventi già prodotti, che riscuotono sempre grande interesse;
  4. l'implementazione della collaborazione per linee di ricerca in ambito pediatrico. Il coordinamento scientifico delle attività prevede di continuare la collaborazione con la SARNePI, anche per la realizzazione di linee guida, raccomandazioni e documenti di buona pratica clinica;
  5. la costituzione di una task force che mi supporti nella realizzazione dei progetti. Propongo di coinvolgere, oltre alla delegazione SARNePi, i referenti regionali e alcuni esperti da me selezionati che possano aiutarmi nella preparazione di documenti, nell'analisi della letteratura ma anche nell'elaborazione di notizie e informazioni che possano essere utili nel diffondere l'impegno societario, mantenendo un filo diretto con il Comitato di Comunicazione.

IN COM
UNE TRA LE DUE AREE PROFESSIONALI

  1. Progetto Sicurezza in anestesia ostetrica ed anestesia pediatrica. Organizzazione di corsi locali o giornate di nazionali di aggiornamento, anche in concomitanza con la Giornata Nazionale della Sicurezza (identificata dal Ministero Salute), da svolgersi in accordo con il Comitato di Comunicazione per la diffusione delle iniziative via uffici stampa.

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