Sospensione delle cure e morte cerebrale: un chiarimento dall'Ospedale Gaslini


Nel febbraio 2019 una bambina inglese di 5 anni è stata ricoverata al Royal London Hospital di Londra per un gravissimo trauma cranico. I genitori della bambina hanno contestato la decisione dei medici inglesi di sospendere i supporti vitali in considerazione della prognosi “senza speranza”. Il 3 ottobre 2019 l’Alta Corte Britannica ha accolto il loro ricorso, concedendo il nulla osta al trasferimento della bimba all’Ospedale Gaslini di Genova che aveva offerto la disponibilità ad accoglierla (dove la bambina è stata poi trasportata il 16 Ottobre).

Gli anestesisti-rianimatori del Gruppo di Studio di Bioetica della SIAARTI hanno segnalato alla Presidente SIAARTI, prof.ssa Flavia Petrini, che nella sentenza dell’Alta Corte (punti 15 e 16) è riportata integralmente la dichiarazione del Gaslini che “in Italia la Legge non consente di sospendere le cure finché non è diagnosticata la morte cerebrale”.

Data l’importanza e la delicatezza del tema, nonché le possibili gravi ricadute che l’inesattezza di tale affermazione potrebbe avere (per i pazienti e le loro famiglie, peri medici e gli infermieri delle Terapia Intensive, per l’opinione pubblica), la Presidente Petrini ha chiesto al Direttore Generale del Gaslini un intervento atto a chiarire e rettificare le affermazioni attribuite al proprio Ospedale.

Riportiamo in allegato la sentenza dell’Alta Corte Britannica, la lettera del Presidente SIAARTI e la risposta del Direttore Generale del Gaslini.

La lettera della presidente Petrini al Gaslini:2019.10.09 Lettera al Gaslini_editata.pdf
La risposta del dott. Petralia - Direttore generale Gasslini: Risposta Gaslini_Redacted.pdf
La sentenza dell'Alta Corte Britannica: Judgment-Final-03.10.2019-pdf-Publication-Copy_Redacted.pdf



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