​Avvelenamenti

Introduzio​​​ne

Una sostanza diventa un veleno quando in quantità adeguate e attraverso una via di contatto idonea determina effetti dannosi per l’organismo.

Secondo questo concetto, qualunque sostanza, un farmaco, una pianta o un alimento può diventare un veleno: una sostanza può essere innocua se ingerita ma diventare un veleno se iniettata endovena.

La quantità (cioè la dose) assorbita dall’organismo di una sostanza potenzialmente velenosa (o tossica) è uno dei fattori più importanti nel causare gli effetti dannosi: più sostanze assorbite contemporaneamente possono interagire tra di loro aumentando (o meno frequentemente) riducendo la tossicità di ciascuna.

Le vie di contatto con cui una sostanza può diventare un veleno sono costituite dalla bocca, dalla pelle e dalle mucose (labbra, naso); un veleno, inoltre può essere iniettato nei tessuti profondi (sottocute) o per via intramuscolare o endovenosa.

I veleni possono causare effetti locali, in corrispondenza della zona ove avviene il contatto (es. ustione da acido cloridrico) o generali ovvero in parti del corpo a distanza della zona di contatto o nell’intero organismo

Non tutte le sostanze sono tossiche e tra quelle tossiche solo alcune possiedono una elevata tossicità. E’ utile conoscere quali veleni sono da considerare pericolosi.

La maggior parte delle intossicazioni avvengono in ambiente casalingo e spesso ne sono vittima i bambini al di sotto dei 6 anni.

Ecco una lista dei prodotti più pericolosi presenti in tutte le case:

  • Farmacitranquillanti, sedativi, farmaci contro l’epilessia, antidepressivi, antipertensivi, antiaritmici, sedativi della tosse​
  • Prodotti per la puliziadetersivi per lavastoviglie, per lavatrici, anticalcare, sgorgatori, ammorbidenti, pulitori per metallo, per forni, disinfettanti per WC, detersivi per tappeti e moquette, pulitori per mobili, brillantanti, sbiancanti, antiruggine, insetticidi, ratticidi, tarmicidi
  • PianteAlbicocca (parte velenosa = semi all’interno del nocciolo), Azalea, Atropa belladonna, Anemone, Cicuta, Colchico, Digitale, Magnolia, Ortensia, Ricino, Robinia, Veratro (rosa di natale)
  • AnimaliApi, Vespe, Vipera, Scorpione, Tracina
  • Sul luogo di lavoroacidi, alcali, combustibili (derivati del petrolio), cianuri, disinfettanti, solventi, gas e vapori
  • In agricolturapesticidi (sono contenuti in moltissimi prodotti commerciali di uso in agricoltura ma anche domestico. Il contatto può avvenire per tutte le vie: cutanea, respiratoria, digestiva)​

Come prevenire le ​intossicazioni

In ambiente domestico

I prodotti casalinghi sono presenti in ogni casa e contengono innumerevoli sostanze a tossicità variabile. I bambini, gli anziani e i malati di mente sono le categorie maggiormente a rischio d’intossicazione.

È buona norma pertanto:

  • Non lasciare i prodotti casalinghi alla portata dei bambini
  • Non travasare i prodotti dai contenitori originali
  • Non mescolare prodotti diversi a meno che non indicato nelle confezioni
  • Leggere attentamente le informazioni contenute sulle etichette dei contenitori

Ecco una lista sulla pericolosità dei prodotti utilizzati in ambiente domestico

Sostanze innocue:

  • detersivi per stoviglie a mano, per bucato
  • bagno schiuma, shampoo, creme e oli cosmetici, dentifrici, matite, mascara per il trucco; cere depilatorie
  • cere per mobili, pavimenti e calzature; amido per stiratura
  • inchiostri, colori a tempera e acquarelli, fiammiferi

Sostanze pericolose:

  • detersivi e brillantanti per lavastoviglie
  • solventi per unghie, depilatori in crema, tinture capelli, creme antisole o abbronzanti
  • pulitori per forni, metalli, vetri
  • sgorgatori, antiruggine, smacchiatori​

I farmaci rappresentano un’altra categoria diffusamente presente in ambito casalingo. Il prolungamento della vita media e l’impiego di terapie polifarmacologiche, il sempre maggior numero di prodotti da banco acquistabili senza ricetta medica, sono alla base dell’enorme numero d’intossicazioni acute da farmaci. Tra questi gli psicofarmaci, sostanze ad azione principale sul sistema nervoso centrale e i farmaci cardiovascolari sono i più temibili

I caustici ossia i prodotti ad azione corrosiva per contatto con la pelle e le mucose (bocca, stomaco) sono un’altra categoria di prodotti casalinghi a tossicità medio elevata; anche piccole quantità possono provocare danni sulle vie digestive e aeree.

I prodotti della combustione di gas naturale, kerosene, propano, olio da riscaldamento, legno e carbone possono contenere un gas mortale: il monossido di carbonio. Camini, stufe a gas, caldaie, caloriferi, tutto ciò che brucia combustibile può produrlo.

Pertanto:

  • ispezionare ogni anno: il sistema di riscaldamento, il camino, la stufa
  • Fare installare e controllare da professionisti tutti gli apparecchi
  • Non accendere braciere al chiuso
  • Non lasciare automobili con il motore acceso in garage

Sul luogo di lavoro

In ambito industriale e nell’artigianato le sostanze tossiche variano a seconda dei processi lavorativi propri di ciascuna attività. Il decreto Legislativo 626/94 prevede il coordinamento di soggetti con competenze e responsabilità differenti per l’attuazione di misure per la tutela della salute del lavoratore negli ambienti di lavoro pubblico e privato. Il decreto in particolare prescrive tutte le misure per la prevenzione degli incendi ed il comportamento per limitarne le conseguenze.

Sul posto di lavoro è fondamentale tra l’altro:

  • Rispettare scrupolosamente le misure di protezione individuali richieste (camici, occhiali, ecc.) sia per quanto riguarda l’uso che lo stato di conservazione
  • Evitare di entrare in luoghi non o mal ventilati (silos, cantine)
  • Evitare di fumare in vicinanza di materiale esplosivo o infiammabile

In agricoltura

I pesticidi costituiscono un vasto insieme di prodotti usati non solo in agricoltura, ma anche nell’ambiente domestico, per combattere ogni genere di organismo nocivo per le colture e/o per la salute degli animali domestici e l’uomo.

Gli esteri fosforici sono una delle classi di pesticidi più tossiche per l’uomo. Sono contenute in moltissimi prodotti commerciali. Il contatto può avvenire per tutte le vie: cutanea, respiratoria, digestiva.

Pertanto:

  • leggere attentamente le istruzioni scritte sul contenitore prime di impiegare il prodotto
  • non travasare i prodotti in contenitori privi di etichetta
  • tenerli fuori dalla portata di bambini ed in ogni caso in ambienti appositi
  • maneggiarli con cura
  • impiegare indumenti e mezzi di protezione (guanti, tute) per evitare il contatto con la pelle, i capelli, gli occhi e le vie respiratorie
  • non usare se non in possesso di apposito patentino (appositamente rilasciato dalle autorità competenti) i prodotti classificati come Ti (molto tossico), T (tossico) e Xn (nocivo)
  • evitare di irrorare in giornate ventose o con eccessiva umidità e calore​

Nei luoghi pubblici

I fumi provocati dagli incendi sono responsabili di gravi intossicazioni: il monossido di carbonio è un gas inodore, incolore ed insapore che origina dalla combustione incompleta dei derivati del carbonio (stufe, bracieri, camini, caldaie); altri gas presenti nei fumi d’incendio sono i cianuri, gas anch’essi mortali che provocano asfissia.

Pertanto:

  • evitare di fumare in vicinanza di materiale esplosivo o infiammabile
  • evitare di ingombrare con mezzi meccanici le uscite di sicurezza e i presidi antincendio
  • non accatastare materiale infiammabile e/o esplosivo in prossimità di zone ove esiste un pericolo di incendio

Le intossicazioni da alcool e droghe d’abuso, perseguite a scopo voluttuario provocano tutte effetti sul sistema nervoso centrale di tipo eccitatorio (cocaina, crack, anfetamine, LSD) o inibitorio (alcool, oppioidi, benzodiazepine, barbiturici) con conseguenze sulla salute del consumatore e della popolazione (incidenti stradali, atti di violenza etc.).

È prudente, pertanto:

  • non guidare in stato di ebbrezza (anche piccole quantità di alcool determinano alterazioni dei riflessi psicomotori!) o dopo assunzione di droghe
  • evitare il cocktail di droghe diverse o di alcool e droghe
  • se si utilizzano sostanze allucinogene, evitare di isolarsi da compagni, amici

Cosa far​e

In caso di ingestione:

  • Non dare nulla da bere o da mangiare prima di avere contattato un Centro Antiveleni o un medico
  • Non provocare il vomito se:
    • ​​il soggetto non è 
    • l'ingestione è stata di: candeggina, disgorganti, detersivi per water, detersivi per lavastoviglie, ammoniaca), prodotti (detersivi, shampoo, bagno schiuma, saponi), solventi e diluenti (derivati del petrolio, smacchiatori, pesticidi);
    • ​si tratta di un bimbo al di sotto di 6 mesi;
  • Non provocare il vomito con:
    • le dita o con altri strumenti introdotti in gola;
    • aceto, succo di limone o altri liquidi allo scopo di neutralizzare il veleno;
  • Non dare latte se si sono ingeriti veleni come solventi, diluenti, smacchiatori, tarmicidi (naftalina, canfora), derivati del petrolio (benzina, nafta, cherosene), pesticidi liquidi​

In alcuni casi ma sempre dopo una consultazione telefonica con un Centro Antiveleni, è possibile provocare il vomito somministrando sciroppo di ipecacuana. In altri casi, dopo indicazione medica, si può far bere all’intossicato carbone attivato: questa è una polvere che, sciolta in acqua o altri liquidi, agisce trattenendo nello stomaco il veleno impedendone l’assorbimento nell’organismo. Il carbone attivato si può liberamente acquistare in farmacia e può essere somministrato a casa.

In caso di inalazione:

  • allontanarsi al più presto dal luogo in cui è avvenuta l’inalazione
  • nel caso di soggetti incoscienti ritrovati in ambienti chiusi, non avvicinarsi senza adeguata protezione delle vie respiratorie
  • in ogni caso allertare i soccorsi prima di soccorrere la vittima

In caso di contatto cutaneo:

  • togliere immediatamente i vestiti
  • lavare abbondantemente con acqua e sapone neutro
  • non usare sostanze tampone (es. basi contro acidi)
  • in caso di soggetti incoscienti o non autosufficienti, i soccorritori devono usare guanti e altri mezzi di protezione (es. mascherine, cappellini, camici) per evitare di essere contaminati a loro volta
  • chiamare sempre i soccorsi prima di intervenire

In caso di contatto oculare:

  • lavare immediatamente e abbondantemente l’occhio colpito con acqua senza forzare nel mantenere le palpebre aperte
  • non usare colliri o qualunque altra sostanza chimica
  • chiamare un Centro Antiveleni

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