​​​​​​Statuto​​

Approvato dall’Assemblea Generale dei Soci – Roma, 24 luglio 2020


Art. 1 (Costituzione)

È costituita l’associazione denominata “Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva” (SIAARTI), avente personalità giuridica, iscritta nel Registro delle Persone Giuridiche di Roma – Prefettura di Roma Ufficio Territoriale del Governo al numero 1088/2015.
SIAARTI ha valenza nazionale, e si articola nei campi della disciplina, in particolare:
▪ Anestesia e Medicina Perioperatoria;
▪ Rianimazione e Terapia Intensiva;
▪ Medicina Critica dell’Emergenza;
▪ Medicina del Dolore e Cure Palliative;
▪ Medicina Iperbarica
▪ Cure Materno-Infantili.

Art. 2 (Scopo)

Scopo dell’Associazione è promuovere lo sviluppo scientifico e culturale nel campo delle sezioni di cui all’art. 1 del presente Statuto in ambito umano e veterinario.
A tal fine l’Associazione ha il compito di:
1. promuovere, curare e gestire l’aggiornamento professionale e la formazione permanente con programmi annuali di Educazione Continua in Medicina (ECM);
2. valutare e verificare le innovazioni farmacologiche e tecnologiche nei campi attinenti le attività della disciplina;
3. approfondire gli aspetti deontologici e giuridici della disciplina; e proporre procedure e regole di comportamento per un più corretto svolgimento dell’attività professionale;
4. favorire e promuovere l’elaborazione di linee guida anche in collaborazione con l’Agenzia nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas), la FISM, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), il Ministero della Salute e con tutti gli Enti preposti dalla normativa vigente;
5. promuovere la ricerca scientifica, anche in collaborazione con altre Società e istituzioni scientifiche;
6. istituire premi, borse di studio e finanziamenti per la ricerca;
7. favorire e promuovere la collaborazione con le istituzioni dello Stato, le Regioni, le Aziende Sanitarie e le altre istituzioni sanitarie;
8. organizzare tutte le attività inerenti funzioni eventualmente attribuite all’Associazione dalla Legge o dalla Pubblica Amministrazione;
9. prevedere sistemi di verifica della qualità delle attività svolte;
10. favorire l’informazione e aumentare la consapevolezza della cittadinanza sulla sicurezza clinica nei campi della disciplina.
L'associazione, e i suoi rappresentanti nell’esercizio delle loro funzioni, non hanno alcun carattere partitico e o politico e devono mantenere in ogni momento un'assoluta indipendenza ed autonomia, sia politica che finanziaria, da istituzioni pubbliche, gruppi politici, ideologici, confessionali, imprenditoriali, sindacali o di potere economico. L’associazione non ha scopo di lucro né finalità di rappresentanza sindacale, pertanto non potrà svolgere sia direttamente che indirettamente attività imprenditoriali né partecipare ad esse, con eccezione di quelle svolte nell’ambito del Programma Nazionale di formazione continua in medicina (ECM), né svolgere direttamente o indirettamente attività sindacale.

Art. 3 (Sede)

La sede legale di SIAARTI è in Roma – Viale dell’Università n. 11. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di spostare la sede legale all’interno di detto comune senza che questo costituisca variazione del presente statuto.

Art. 4 (Patrimonio dell’Associazione)

Il Patrimonio è formato:
1. dal patrimonio netto come risulta dai bilanci approvati annualmente dall’Assemblea dei Soci;
2. dalle risorse derivanti dalle quote associative, da elargizioni, donazioni, eredità e legati, nonché dai beni acquistati con detti contributi, elargizioni e donazioni, o da proventi diversi;
3. da eventuali entrate per servizi prestati dall’Associazione nei limiti degli scopi di cui al precedente art. 2.
Il tutto va a costituire il fondo comune che potrà comprendere anche proprietà di beni mobili e immobili, quote e/o azioni. Poiché l’Associazione non ha fini di lucro, ogni utile proveniente da attività svolte o dagli impieghi del fondo comune, dovrà essere destinato al suo incremento, fatte salve le spese per il funzionamento dell’Associazione stessa e per il finanziamento delle sue iniziative.
Le attività sociali saranno finanziate attraverso tutte le fonti che tuttavia non prevedano conflitto di interesse con il Sistema Sanitario Nazionale (SSN), anche se garantite attraverso soggetti collegati.
Le attività ECM saranno sovvenzionate attraverso autofinanziamento e contributi degli associati e/o di enti pubblici e privati, compresi eventuali contributi delle industrie farmaceutiche e di dispositivi medicali, nel rispetto dei vincoli stabiliti dalla Commissione Nazionale per la formazione continua, nonché del codice etico adottato dall’associazione.
Nessun riparto di redditi e di avanzi di gestione potrà essere effettuato a favore degli associati.

Art. 5 (Soci)

Le categorie dei soci sono le seguenti:
A. Ordinari;
B. Aggregati;
C. Affiliati;
D. Sostenitori;
E. Onorari;
F. Corrispondenti.

A) Possono far parte dell'Associazione con la qualifica di "Socio Ordinario", i laureati in Medicina e Chirurgia:
1. in possesso del titolo di specialista in Anestesia e Rianimazione o di altro titolo equivalente, italiano o estero, nei campi della disciplina;
2. i medici in formazione e i dottorandi in Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva e del Dolore o in altro titolo equivalente, italiano o estero, nei campi della disciplina.
I soci ordinari di cui al punto 1) hanno diritto di elettorato attivo e passivo.
I soci ordinari di cui al punto 2) hanno diritto di solo elettorato attivo fatta eccezione per gli incarichi di cui all’art. 21 per i quali hanno anche diritto di elettorato passivo.

B) Possono far parte dell'Associazione con la qualifica di "Socio Aggregato", i laureati in Medicina e Chirurgia non specializzati in Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva e del Dolore, e i laureati in Medicina Veterinaria.
I soci aggregati non hanno diritto di elettorato attivo e passivo. 

C)  Possono far parte dell'Associazione con la qualifica di "Socio Affiliato": coloro che esercitano professioni non mediche, con interessi professionali nei campi della disciplina. Il Consiglio Direttivo dovrà valutare le richieste di adesione dei “Soci Affiliati”, respingendo quelle in cui l’interesse per la disciplina non sia esplicito ed evidente, o la cui inerenza con l’affiliazione a SIAARTI non sia riconosciuta dal Consiglio Direttivo. I soci affiliati non hanno diritto di elettorato attivo e passivo.

D) Possono far parte dell’Associazione con la qualifica di “Socio Sostenitore” persone fisiche o giuridiche che elargiscono contributi facoltativi promozionali, la cui accettazione viene sottoposta al giudizio del Consiglio Direttivo in rispetto anche di quanto disposto dal Codice Etico.
I Soci Sostenitori non possono costituire elettorato attivo o passivo.

E) Il Consiglio Direttivo ha facoltà di designare come “Socio Onorario SIAARTI” quelle persone che abbiano arrecato importanti contributi alla disciplina o all’Associazione. La designazione deve essere confermata dall'Assemblea dei Soci.
La carica di Socio Onorario non è compatibile con altre cariche in seno agli organi dell'Associazione.

F) Possono far parte dell’Associazione con la qualifica di “Socio Corrispondente” coloro che rientrano nei requisiti delle categorie precedenti, ma che occupano una posizione professionale all’estero. Non hanno diritto di elettorato attivo o passivo.
L’Associazione prevede l’ammissione secondo i criteri di non discriminazione personale e non discriminazione in relazione al luogo di lavoro (Decreto Ministero della Salute 31 Maggio 2004 – G.U. N. 153 del 2 luglio 2004).

Art. 6 (Acquisizione e perdita qualità di socio)

L’ammissione dei Soci, ad esclusione di quelli “onorari”, è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda degli interessati.
La morosità nel pagamento delle quote sociali per oltre 2 anni, comporta l’automatica decadenza della qualifica di Socio.
La qualifica di Socio, persa per qualsiasi ragione, può essere riacquisita secondo le modalità previste dal primo capoverso del presente articolo.
La qualifica di Socio è personale e non trasferibile.
I Soci non hanno alcun diritto sul fondo comune e quindi, in caso di recesso, esclusione o morte, essi stessi o i loro eredi non possono pretendere alcunché dall’Associazione, né pretendere la restituzione delle quote versate.

Art. 7 (Organi dell’Associazione)

Sono organi dell’associazione SIAARTI:
1. l’Assemblea;
2. il Consiglio Direttivo; 
3. il Presidente;
4. il Comitato Scientifico;
5. il Consiglio delle Regioni;
6. i Consigli regionali;
7. il Comitato dei Congressi;
8. il Comitato di Formazione;
Tutti i membri aventi diritto di voto degli organi sociali sopra indicati devono essere soci ordinari in regola con il pagamento della quota associativa. 
Le persone che ricoprono cariche negli organi sociali di SIAARTI, pena decadenza, non possono ricoprire contemporaneamente, salvo espressa autorizzazione da parte del Direttivo, cariche regionali o nazionali in altre Società Scientifiche né possono assumere il ruolo di responsabile scientifico o organizzativo di eventi formativi e/o scientifici che il Consiglio Direttivo, legittimato a concedere le autorizzazioni, dovesse considerare in conflitto di interesse con l’attività di SIAARTI.

Art. 8 (Assemblea)

L’Assemblea è costituita da tutti i soci. Hanno diritto di voto i soli Soci Ordinari.
L’Assemblea dei Soci si riunisce in seduta ordinaria almeno una volta all’anno, e ogni qualvolta il Consiglio Direttivo deliberi in merito secondo quanto previsto dall’art. 10, o ne faccia richiesta almeno un decimo dei soci.
La convocazione e l’ordine del giorno sono portati a conoscenza dei Soci mediante pubblicazione sul sito internet, almeno 15 giorni prima della data prevista per la riunione.
L’Assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei Soci e delibererà sempre a maggioranza semplice dei votanti.
Tutte le votazioni saranno fatte per alzata di mano tranne quella per il rinnovo delle cariche, che avverrà a scrutinio segreto tramite l’utilizzo di strumenti informatici, garantendo la segretezza del voto e l’identificazione del Socio votante. Le modalità di voto sono stabilite con apposito Regolamento approvato dal Consiglio Direttivo.
L’Assemblea:
1. approva il bilancio preventivo e consuntivo;
2. provvede all’elezione, in base a quanto disposto negli articoli successivi dei membri dei vari organi sociali, ed in particolare elegge:
- Il Presidente;
- Il Presidente Designato (Vicepresidente);
- Il Responsabile del Comitato Scientifico;
- Il Responsabile della sezione Anestesia e Medicina perioperatoria;
- Il Responsabile della sezione Rianimazione e Terapia Intensiva;
- Il Responsabile della sezione Medicina del Dolore e cure palliative;
- Il Responsabile della sezione Medicina Critica dell’Emergenza;
- Il Responsabile della sezione Medicina Iperbarica;
- Il Responsabile della sezione Cure Materno-Infantili;
- Il Responsabile del Comitato dei Congressi;
- Il Responsabile del Comitato di Formazione;
- Il Rappresentante del gruppo Proxima dei Neospecialisti 
3. insedia il Presidente;
4. su proposta del Consiglio Direttivo sceglie gli organi ufficiali di stampa dell’Associazione;
5. approva le modifiche dello statuto;
6. approva il Codice Etico.
Stabilito che l’anno sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre, hanno diritto di voto i Soci Ordinari in regola, alla data della votazione, con il pagamento della quota associativa dell’anno in corso.

Art. 9 (Consiglio Direttivo)

Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed entra in carica il 1° gennaio successivo all’elezione da parte dell’Assemblea. Esso è composto da 15 membri con diritto di voto:
- Presidente;
- Vice Presidente (Presidente Designato);
- Responsabile Comitato Scientifico;
- Responsabile Comitato di Formazione;
- Responsabile Comitato dei Congressi;
- N. 3 rappresentanti del Consiglio delle Regioni;
- Responsabile sezione Anestesia e Medicina Perioperatoria;
- Responsabile sezione Rianimazione e Terapia Intensiva;
- Responsabile sezione Medicina del Dolore e Cure Palliative;
- Responsabile sezione Medicina Critica dell’Emergenza;
- Responsabile sezione Medicina Iperbarica;
- Responsabile della sezione Cure Materno-Infantili;
- Rappresentante Nazionale del gruppo “Proxima” dei Neospecialisti.
Partecipano inoltre al Consiglio Direttivo, senza diritto di voto: 
Presidente del Collegio dei Professori Ordinari di Anestesia e Rianimazione (CPAR) o un suo delegato, che partecipa con funzioni consultive sulle tematiche attinenti la didattica e la formazione universitaria;
- Tesoriere;
- Segretario;
- Editor-in-chief delle riviste;
- Responsabile Osservatorio SIAARTI sulle Buone Pratiche sulla Sicurezza Clinica ove nominato;
- Responsabile del Comitato Etico;
-  Responsabile del Comitato di Comunicazione, ove costituito;
- Rappresentante nazionale del gruppo “Proxima” dei Medici in formazione.
Il Presidente ha facoltà di invitare e far partecipare al Consiglio Direttivo, senza diritto di voto, soggetti (siano essi consulenti, personale e/o collaboratori dell’associazione o soci) che lo stesso ritenga utili o necessari in relazione all’Ordine del Giorno da trattare.
Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente in carica, a mezzo lettera raccomandata, fax o email, con almeno 15 giorni di anticipo rispetto alla data prevista per la riunione, salvo i casi di convocazione urgente per i quali il termine viene ridotto a 2 giorni precedenti la riunione.
Esso si riunisce di norma presso la “Sede legale”, ma è facoltà del Presidente convocarlo in altri luoghi purché in Italia.
Tutti i componenti eletti del Consiglio Direttivo, del Consiglio delle Regioni e i rappresentanti nazionali dei neo-specialisti del gruppo Proxima non sono immediatamente rieleggibili, salvo che per la carica di Presidente designato, neppure nell’eventualità di dimissioni anticipate.
Il Presidente in carica non può candidarsi come Presidente designato.
Il Consiglio Direttivo acquisisce potere deliberante se è presente più della metà dei componenti aventi diritto di voto, e le delibere sono assunte a maggioranza dei presenti. In caso di parità, è attribuita prevalenza al voto del Presidente.
E’ facoltà del Presidente richiedere l’adozione di delibere attraverso il metodo della consultazione scritta, anche per via elettronica, o sulla base del consenso espresso per iscritto. In tal caso dai documenti sottoscritti dai membri del Consiglio Direttivo devono risultare con chiarezza l’argomento oggetto della decisione e il consenso alla stessa. Le modalità operative saranno espresse nel regolamento attuativo del presente Statuto.

Art. 10 (Consiglio Direttivo – compiti)

Il Consiglio Direttivo ha il compito di coordinare tutta l’attività dell’associazione e quindi anche coordinare l’attività degli altri organi sociali, al fine del raggiungimento degli scopi sociali, indicando le linee strategiche da seguire.
In particolare il Consiglio Direttivo 
- detta le linee strategiche dell’associazione e verifica la loro attuazione; 
- delibera la misura delle quote associative annuali o pluriennali per i Soci, nonché la possibilità di esclusione del pagamento delle quote sociali per alcune categorie di soci;
- delibera l’importo di eventuali tasse d’ammissione che lo stesso intendesse istituire nonché le quote da versare per sanare le morosità pregresse;
- approva i vari regolamenti;
- vaglia i bilanci consuntivi e preventivi;
- delibera su acquisti ed alienazioni immobiliari;
- nomina l’Editor-in-chief degli organi di stampa;
- nomina il Responsabile del Comitato Etico e i membri dello stesso;
- nomina in base a quanto previsto dall’apposito regolamento, una commissione composta da 5 membri, che possono essere scelti in base a specifiche professionalità o competenze anche tra i non soci, che decida, secondo le procedure e i termini previsti dal regolamento, sui provvedimenti disciplinari, quali: ammonizione scritta protocollata, interdizione dai diritti sociali non superiore a 24 mesi e nei casi di eccezionale gravità l’espulsione dall’associazione, da adottare nei confronti dei soci per eventuali violazioni del Codice Etico, dello Statuto o dei vari regolamenti interni;
- delibera su eventuali ricorsi proposti dai soci in relazione alle sanzioni applicate dalla Commissione di cui al punto precedente;
- nomina, nel rispetto delle normative in materia, i membri del Comitato Scientifico del provider SIAARTI;
- delibera la creazione, unificazione, modifica ed estinzione di Gruppi di Studio, Gruppi di Ricerca; Gruppi di Formazione e Gruppi di Lavoro; 
- verifica entro 90 giorni dall’insediamento il rispetto dei requisiti, previsti dal regolamento, dei Gruppi di Studio in essere e di nuova proposizione. Nel caso di mancato rispetto dei requisiti, di insufficiente attività e/o mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati e/o di interessi culturali simili o sovrapponibili, il Consiglio Direttivo delibera lo scioglimento o l’accorpamento tra Gruppi di Studio affini.
Inoltre in base a quanto previsto dai successivi articoli:
- costituisce nominandone i membri e scegliendone il Responsabile, l’Osservatorio SIAARTI sulle Buone Pratiche sulla Sicurezza Clinica;
- costituisce, qualora lo ritenga opportuno, scegliendone i membri e nominando il Responsabile il Comitato di Comunicazione;
- si occupa dei rapporti con i soci e della gestione degli stessi;
- segue nello specifico la gestione amministrativa, economica e patrimoniale dell’associazione;
- si occupa dei rapporti con le istituzioni, con le università e le scuole di specializzazione, nonché con le altre società scientifiche e associazioni, nominando i rappresentanti della SIAARTI presso gli organi di cui sopra;
- propone convenzioni e contratti con Enti ed associazioni pubbliche o private.

Art. 11 (Dimissioni o impedimento membri Consiglio Direttivo)

In caso di dimissioni, impedimento o decesso di uno o più membri aventi diritto di voto del Consiglio Direttivo, non si procede alla reintegrazione del Consiglio.
Gli specifici compiti rimasti inevasi verranno svolti dal Presidente o da altro delegato da lui indicato.
Nell’ipotesi di dimissioni di almeno i 2/3 dei Consiglieri aventi diritto di voto, il Consiglio decade e dovrà essere convocata un’Assemblea straordinaria per il suo rinnovo.

Art. 12 (Presidente)

Il Presidente:
1. rappresenta l’Associazione;
2. convoca il Consiglio Direttivo e le Assemblee e ne presiede i lavori; può inoltre convocare qualora lo ritenga opportuno i Comitati della Società;
3. cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e dei Comitati della Società;
4. nomina il Segretario;
5. nomina il Tesoriere;
6. può attribuire, previo assenso del Consiglio Direttivo, particolari incarichi e/o mansioni specifiche a Società o persone siano essi Soci o non Soci. 
Il Presidente, che precedentemente ricopriva la carica di Presidente Designato, dura in carica tre anni e subentra al Presidente uscente il 1 gennaio dell’anno successivo a quello delle elezioni.
In caso di dimissioni, di impedimento o decesso del Presidente, le funzioni sono assunte dal Vice Presidente (Presidente Designato).
Il Presidente può farsi rappresentare rilasciando specifica delega nelle varie riunioni e/o incontri, ad eccezione del Consiglio Direttivo e delle Assemblee.

Art. 13 (Presidente Designato)

Il Presidente Designato assume anche la carica di Vice Presidente dell’associazione, subentra al Presidente in carica alla scadenza del suo mandato o in caso di cessazione dalla carica dello stesso per qualsiasi motivo. In caso di dimissioni o di impedimento del Presidente Designato, si procederà a nuova elezione in occasione della prima Assemblea ordinaria.

Art. 14 (Tesoriere)

Il Tesoriere, nominato dal Presidente, vigila sulle attività patrimoniali, amministrative e tributarie dell'Associazione, compie ogni atto d'ordinaria amministrazione e predispone lo schema dei bilanci. La carica del Tesoriere cessa con la cessazione della carica del Presidente che lo ha nominato.

Art. 15 (Segretario)

Il Segretario, nominato dal Presidente, vigila sul funzionamento dei Regolamenti e degli Uffici, controlla la verbalizzazione delle riunioni del Consiglio Direttivo e dei Comitati della Società, vigila sulla regolare tenuta dei libri sociali. 
Il Segretario è responsabile della gestione della Rete ospedaliera dei rappresentanti SIAARTI. La carica del Segretario cessa con la cessazione della carica del Presidente che lo ha nominato.

Art. 16 (Comitato Scientifico)

Il Comitato scientifico è composto da 9 membri con diritto di voto:
- Presidente o un suo delegato
- Presidente Designato (vicepresidente)
- Responsabile del Comitato Scientifico 
- Responsabile sezione Anestesia e Medicina Perioperatoria;
- Responsabile sezione Rianimazione e Terapia Intensiva;
- Responsabile sezione Medicina del Dolore e cure palliative;
- Responsabile sezione Medicina Critica dell’Emergenza;
- Responsabile sezione Medicina Iperbarica;
- Responsabile sezione Cure Materno-Infantili; 
Partecipano inoltre al Comitato Scientifico senza diritto di voto:
- Editor-in-chief delle riviste;
- Responsabile Osservatorio SIAARTI Buone Pratiche Cliniche, ove nominato;
- Rappresentante del gruppo “Proxima - Research” dei Neospecialisti;
- Rappresentante del gruppo “Proxima - Research” dei Medici in formazione;
- Responsabile del Comitato di Formazione;
- Responsabile del Comitato di Comunicazione, ove costituito;
- Uno dei 3 Rappresentanti delle aree interregionali del Consiglio delle Regioni; 
- Segretario.
I membri eletti del Comitato Scientifico durano in carica 3 anni e subentrano in carica il 1 gennaio dell’anno successivo a quello delle elezioni.
Il Comitato Scientifico verifica e controlla, secondo indici di produttività scientifica e bibliometrici validati dalla comunità scientifica internazionale, la qualità delle attività scientifiche svolte dall’associazione e della produzione tecnico scientifica e svolge le seguenti funzioni:
- stabilisce la metodologia per la produzione di linee guida, buone pratiche cliniche, raccomandazioni, documenti di posizione;
- definisce le priorità nell’elaborazione di Linee Guida, Buone Pratiche Cliniche e altri documenti di contenuto scientifico;
- istituisce gruppi di lavoro ad hoc per l’elaborazione dei documenti;
- valuta i documenti scientifici prodotti e li sottopone per approvazione al Consiglio Direttivo;
- crea gruppi di ricerca ad hoc per la realizzazione di studi clinici o sperimentali;
- valuta update, survey e progetti di ricerca;
- collabora con il Comitato di Formazione al fine di implementare i documenti elaborati;
- valuta i feedback ottenuti dal Comitato di Formazione circa la formazione effettuata al fine di aggiornare i documenti;
- collabora con il Comitato dei Congressi per l’elaborazione del programma;
- collabora con gli Editor-in-chief delle riviste;
- propone in approvazione entro 90 giorni dall’insediamento del Consiglio Direttivo, Gruppi di studio che nascono dalla libera associazione di soci con specifiche e qualificate competenze che abbiano consistenza numerica e finalità scientifica in linea con gli obiettivi societari. Elabora apposito regolamento che garantisca le specifiche richieste.
Le modalità di funzionamento del Comitato Scientifico verranno previste in un apposito regolamento che dovrà essere approvato dal Consiglio Direttivo.

Art. 17 (Comitato dei Congressi)

Il Comitato dei Congressi è composto da 5 membri:
- Responsabile del Comitato dei Congressi
- Presidente o un suo delegato
- Vicepresidente
- Responsabile del Comitato Scientifico 
- Responsabile del Comitato di Formazione
Partecipano inoltre alle riunioni del Comitato dei Congressi, senza diritto di voto: 
- Responsabile del Comitato di Comunicazione, ove istituito;
- Segretario;
- Tesoriere;
-  Rappresentante Nazionale del gruppo “Proxima Research” dei “Medici in Formazione”;
- Rappresentante Nazionale del gruppo “Proxima Research” dei Neospecialisti;
- Uno dei 3 Rappresentanti delle aree interregionali del Consiglio delle Regioni.
I membri del Comitato dei Congressi durano in carica 3 anni e subentrano in carica il 1 gennaio dell’anno successivo a quello delle elezioni.
Per ogni congresso potrà essere nominato dal Comitato dei Congressi un board scientifico di supporto nell’elaborazione del programma e nella valutazione delle proposte pervenute.
Sono compiti del Comitato dei Congressi:
- Organizzare tutte le attività congressuali SIAARTI di rilevanza nazionale;
- Individuare e valutare le sedi idonee per lo svolgimento dei congressi e proporle per approvazione al Comitato Direttivo;
- Individuare i membri del comitato scientifico di ogni congresso;
- Definire le modalità di sottomissione e valutazione delle proposte congressuali;
- Valutare collaborazioni con le società scientifiche di altre discipline per l’organizzazione dei congressi.

Art. 18 (Comitato di Formazione)

Il Comitato di Formazione è composto da 7 membri con diritto di voto:
- Responsabile del Comitato di Formazione;
- Presidente o Vice-Presidente o un suo delegato;
- 5 membri nominati dal Consiglio Direttivo;
Partecipano inoltre al Comitato di Formazione:
- Tesoriere;
- Il rappresentante del gruppo “Proxima – Education” dei neospecialisti;
- Il rappresentante del gruppo “Proxima – Education” dei Medici in formazione;
- Responsabile del Comitato di Comunicazione, ove costituito;
- Uno dei 3 Rappresentanti delle aree interregionali del Consiglio delle Regioni.
Il Comitato di Formazione:
1) definisce le priorità formative grazie agli input di:
- Comitato Scientifico
- Comitato dei Congressi
- Consiglio delle Regioni
- Rete SIAARTI;
2) definisce i modelli formativi di riferimento;
3) predispone la formazione dei formatori;
4) nomina i Responsabili Scientifici dei corsi e convegni
5) raccoglie e valuta le proposte dei Responsabili Scientifici dei corsi e convegni
6) propone la creazione dei Gruppi di formazione;
7) propone il programma formativo annuale del Provider;
8) valuta la qualità della formazione erogata;
9) organizza le attività formative quali FAD, corsi, convegni regionali o interregionale.
Il Responsabile del Comitato di Formazione dura in carica 3 anni  e subentra il 1 gennaio dell’anno successivo a quello delle elezioni.
Le modalità di funzionamento del Comitato di Formazione verranno previste in un apposito regolamento che dovrà essere approvato dal Consiglio Direttivo.

Art. 19 (Il Consiglio delle Regioni)

Il Consiglio delle Regioni è formato dai rappresentanti regionali così come individuati al successivo articolo 20; alle Riunioni del Consiglio delle Regioni partecipa di diritto anche il Presidente o un suo delegato. Possono essere invitati a partecipare alle Riunioni del Consiglio delle Regioni anche i responsabili dei vari comitati dell’associazione qualora gli argomenti posti all’Ordine del Giorno siano di loro pertinenza. 
Il Consiglio delle Regioni ha le seguenti funzioni:
A. recepisce le istanze di aggiornamento professionale e le proposte dei soci (tramite i Consigli Regionali e la Rete);
B. identifica, ove ritenuto opportuno anche attraverso un apposito regolamento, i Rappresentanti delle aree interregionali del Consiglio delle Regioni che parteciperanno alle riunioni del Comitato Scientifico, Comitato dei Congressi e del Comitato di Formazione;
C. invia al Comitato Scientifico, al Comitato di Formazione e al Comitato dei Congressi proposte di loro pertinenza;
D. coadiuva il Comitato di Formazione nell’organizzazione degli eventi territoriali (corsi e convegni);
E. collabora con il Comitato di Comunicazione, ove istituito, per una diffusione efficace delle novità societarie;
F. coadiuva il Comitato Scientifico per l’elaborazione dei gruppi di lavoro o di ricerca;
G. fornisce feedback continui sui documenti societari e sulla qualità della formazione erogata.
Nel corso della prima riunione, che deve essere convocata dal Presidente Designato tra 31 e 60 giorni dall’elezione, i Rappresentanti del Consiglio delle Regioni provvedono a nominare al proprio interno 3 rappresentanti che faranno parte del Consiglio Direttivo, scegliendone uno per ciascuna delle seguenti aree interregionali:
- Area interregionale settentrionale, comprendente le seguenti regioni o raggruppamenti di regioni: Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Liguria;
- Area interregionale centrale, comprendente le seguenti regioni o raggruppamenti di regioni: Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Sardegna;
- Area interregionale meridionale, comprendente le seguenti regioni o raggruppamenti di regioni: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia.
I membri del Consiglio delle Regioni restano in carica 3 anni.
Le modalità di funzionamento del Consiglio delle Regioni verranno previste in un apposito regolamento che dovrà essere approvato dal Consiglio Direttivo.

Art. 20 (I Consigli Regionali)

L'Associazione prevede la costituzione di singoli Consigli Regionali, che in casi particolari o ove una regione non raggiunga almeno 50 soci, possono ricomprendere anche raggruppamenti di regioni limitrofe. 
I Consigli Regionali:
- diffondono le iniziative, aumentano la capacità di interazione della Società nelle Regioni tramite la Rete
- collaborano nella proposizione e realizzazione di eventi formativi realizzati nel territorio regionale;
- collaborano nell’implementazione dei documenti societari;
- collaborano nella valutazione dell’applicazione dei documenti societari;
- possono assegnare ai propri consiglieri incarichi scientifici locali o incarichi presso i tavoli tecnici regionali o aziendali.
I Consigli Regionali non hanno autonomia finanziaria.
I membri dei Consigli Regionali, che durano in carica 3 anni, sono eletti in concomitanza con le elezioni degli altri organi sociali, dai soci residenti nella regione o raggruppamento di regioni, fra i candidati operanti in ciascuna regione o raggruppamento di regioni, in numero variabile in base al numero dei soci risultanti nella regione o nel raggruppamento di regioni in regola con il pagamento della quota associativa alla data delle elezioni, in base al seguente schema:
- fino a 300 soci: consiglio regionale formato da 5 persone;
- da 301 soci a 400 soci: consiglio regionale formato da 7 persone;
- da 401 soci a 500 soci: consiglio regionale formato da 9 persone;
- oltre 501 soci: consiglio regionale formato da 11 persone.
Nel corso della prima riunione, che deve avvenire entro 30 giorni dall’elezione, i membri dei Consigli Regionali provvedono a nominare al proprio interno il Rappresentante regionale.
Le modalità di funzionamento dei Consigli Regionali verranno previste in un apposito regolamento che dovrà essere approvato dal Consiglio Direttivo e che potrà anche essere personalizzato in caso di specifiche necessità o esigenze di alcuni Consigli Regionali.
Potranno partecipare alle riunioni dei Consigli Regionali anche i rappresentanti regionali del Network Proxima.

Art. 21 (Proxima)

Il gruppo “Proxima” è costituito da:
1) soci appartenenti alla categoria “Soci Ordinari - Medici in formazione”;
2)  “Soci Ordinari - Neospecialisti in Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore (ARTID)” entro il 5° anno dal conseguimento del Diploma e comunque non oltre il compimento del 40° anno di età.
I soggetti che ricoprono cariche sociali in SIAARTI o di rappresentanza nel gruppo Proxima permangono nel gruppo fino alla cessazione della carica sociale o della rappresentanza, anche in caso di superamento del 40° anno di età. Le finalità del gruppo “Proxima”, all’interno dell’Associazione, sono: 
- creare una rete tra gli specializzandi in Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore stimolandone la partecipazione, la comunicazione, la collaborazione e la crescita nei relativi campi della disciplina;
- raccogliere i fabbisogni formativi e lavorativi dei medici in formazione;
- collaborare alla realizzazione delle iniziative in accordo con tutte le altre articolazioni organizzative dell’associazione.
Il gruppo “Proxima”, può costituire, previa approvazione da parte del Consiglio Direttivo, ulteriori sottogruppi di lavoro che funzioneranno in base a specifici regolamenti predisposti dai membri del gruppo “Proxima” ed approvati dal Consiglio Direttivo dell’associazione.
Proxima si articola in due sottogruppi di lavoro: 
- Proxima Research che ha come scopo la ricerca e la diffusione scientifica;
- Proxima Education: che ha come scopo lo sviluppo di iniziative di formazione e aggiornamento.
I membri del gruppo “Proxima”, ogni tre anni contestualmente con il rinnovo delle cariche dell’associazione, eleggono:
- un rappresentante nazionale scelto tra i “Medici in formazione” che parteciperà al Consiglio Direttivo dell’associazione senza diritto di voto;
- due rappresentanti dell’area “Research”, uno scelto tra i “Neospecialisti” entro il 5° anno dal conseguimento del Diploma e l’altro scelto tra i “Medici in formazione”. 
- due rappresentanti dell’area “Education”, uno scelto tra i “Neospecialisti” entro il 5° anno dal conseguimento del Diploma  e l’altro scelto tra i “Medici in formazione”. 

Art. 22 (Organo di controllo contabile)

Nei casi previsti dalla legge o nel caso in cui l’assemblea dei soci lo ritenga opportuno, può essere nominato un Revisore Unico a cui affidare il controllo legale dei conti. Il Revisore Unico dovrà essere scelto tra i professionisti iscritti nel Registro dei Revisori Contabili istituito presso il Ministero della Giustizia. Ove nominato il Revisore Unico dura in carica tre esercizi e scade alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica. Esso è rinnovabile. Non può essere nominato alla carica di Revisore Unico, e se nominato decade dall'ufficio, colui che si trova nelle condizioni previste dall'articolo 2399 c.c..
Il Revisore Unico può essere revocato solo per giusta causa e con decisione dei soci. 
Il Revisore Unico relaziona sui risultati del controllo legale dei conti in occasione dell'approvazione del bilancio di esercizio.

Art. 23 (Osservatorio SIAARTI sulle Buone Pratiche sulla Sicurezza Clinica)

L’Osservatorio viene costituito con delibera del Consiglio Direttivo, che ne determina anche la composizione e nomina il suo responsabile. Il Consiglio Direttivo può disporre l’eventuale revoca dei membri o lo scioglimento dell’intero Osservatorio.
L'Osservatorio SIAARTI collabora con l’Osservatorio Nazionale delle Buone Pratiche sulla Sicurezza nella sanità istituito presso l'Agenzia  nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS) al fine di individuare, tenuto conto dei  dati regionali relativi ai rischi ed eventi avversi nonché  alle  cause, all'entità, alla frequenza e all'onere finanziario  del contenzioso, idonee misure per la prevenzione e la gestione del rischio sanitario e il monitoraggio delle buone  pratiche  per la sicurezza delle cure nonché per la formazione e l'aggiornamento del  personale esercente le professioni sanitarie.
Il Responsabile dell’Osservatorio SIAARTI trasmette annualmente ad Agenas e al Ministero della Salute, una relazione sull'attivita' svolta.

Art. 24 (Strutture Tecniche dell’associazione)

Costituiscono Strutture Tecniche dell’Associazione e quindi possono essere formate anche da non soci.
1) Comitato Etico;
2) Comitato di Comunicazione;
3) Segreteria Tecnica.
1) Il Comitato Etico è composto da un numero di membri, scelti tra i soci, dispari ma superiore a 3 nominati dal Consiglio Direttivo. La nomina al Comitato Etico è a tempo indeterminato, ma il Responsabile e i suoi membri possono essere revocati o sostituiti dal Consiglio Direttivo.  Sono Compiti del Comitato Etico: 
- elaborare e aggiornare il codice etico da far approvare all’Assemblea;
- definire la posizione dell’associazione negli ambiti della bioetica promuovendo su mandato del Consiglio Direttivo l’analisi etica di casi clinici di particolare rilevanza sul piano culturale e/o mediatico, la valutazione etica di linee-guida, la formazione in bioetica;
- fornire consulenza al Comitato Scientifico e alle altre strutture associative nei temi della bioetica;
- gestire, secondo quanto disposto dal Codice Etico e dal relativo regolamento attuativo approvato dal Consiglio Direttivo, la trasparenza sui Conflitti di Interesse;
- fornire pareri all’apposita commissione nominata dal Consiglio Direttivo in merito alle presunte infrazioni del Codice Etico o del Regolamento sul Conflitto d’Interessi pronunciandosi sia nel merito della presunta violazione sia sul livello della gravità della stessa; 
- elaborare ed aggiornare l’elenco dei periti;
- proporre al Consiglio Direttivo la nomina dei Soci Onorari. 
2) Il comitato di Comunicazione viene costituito e i suoi membri vengono nominati con delibera del Consiglio Direttivo che determina anche le attribuzioni, gli scopi e le modalità di funzionamento, nonché l’eventuale revoca dei suoi membri o lo scioglimento dell’intero comitato. Si occupa di curare nella più ampia accezione del termine la comunicazione dell’associazione e quindi a titolo esemplificativo:
- predispone la comunicazione verso i soci e/o verso i terzi e/o verso la cittadinanza attraverso il sito web, le newsletter, le riviste della società, report annuali, i canali telematici quali Youtube o i social network (Facebook, Twitter ecc..), comunicati stampa;
- predispone iniziative di comunicazione rivolte alla cittadinanza e/o ai pazienti;
- collabora e promuove eventi di comunicazione rivolti a medici e cittadinanza.
3) La segreteria tecnica dell’Associazione che può essere formata anche da non soci si occupa di coordinare tutta l’attività operativa dell’associazione stessa. Viene nominata con delibera del Consiglio Direttivo e può essere revocata in qualsiasi momento sempre con delibera del Consiglio Direttivo. 

 Art. 25 (Trasparenza delle attività)

Al fine di dare la massima trasparenza sulle attività associative dovranno essere obbligatoriamente pubblicati sul sito internet dell’associazione:
1) i bilanci preventivi e consuntivi;
2) tutti gli incarichi retribuiti;
3) tutte le attività scientifiche svolte e/o in corso.

Art. 26 (Gratuità delle cariche sociali)

Tutte le cariche sociali sono gratuite, ad eccezione del revisore dei conti quando sia nominato un esperto esterno alla società in base a quanto disposto dall’articolo 22 dello statuto, e pertanto nessun compenso compete ai Soci che ricoprono cariche nell’Associazione. Ai predetti verrà riconosciuto il rimborso spese esclusivamente per le trasferte necessarie per partecipare alle varie riunioni degli organi dell’associazione.

Art. 27 (Requisiti per le cariche sociali)

Non si possono candidare alle cariche sociali coloro che hanno riportato condanne penali, sono destinatari di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione o cautelari, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti al casellario giudiziario. Decadono automaticamente dalle cariche sociali le persone che hanno riportato o riportano in corso di mandato condanne penali, o che sono destinatari di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione o cautelari che ne impediscano l’esercizio delle funzioni. Al momento dell’assunzione della carica dovrà essere rilasciata apposita dichiarazione in merito nonché dovrà essere dichiarato ogni potenziale conflitto d’interessi, che verrà regolato e gestito secondo quanto previsto dal Codice Etico della società. Qualora un componente di qualsiasi organo sociale incorresse in una delle predette ipotesi è tenuto a darne tempestiva comunicazione alla Presidenza.

Art. 28 (Anno sociale – Esercizio Finanziario)

L’anno sociale e l’esercizio finanziario vanno dal 1 Gennaio al 31 Dicembre. Il bilancio dovrà essere approvato dall’assemblea entro i successivi quattro mesi. Al fine di dare la massima diffusione e divulgazione del bilancio associativo, e fermo restando la sua predisposizione da parte degli organi competenti entro il 31 marzo di ogni anno, l’assemblea dei soci può procedere all’approvazione del bilancio stesso nell’assemblea dei soci che si tiene in concomitanza con il Congresso Annuale dell’associazione.
I libri dell’Associazione e la documentazione amministrativa sono conservati a cura del Presidente in carica presso la Sede legale della Società.

Art. 29 (Modifiche dello statuto)

Le modifiche dello Statuto possono essere proposte motu proprio dal Consiglio Direttivo all’Assemblea, o sottoscritte da almeno cento soci e inoltrate al Consiglio Direttivo con sessanta giorni di anticipo rispetto all’Assemblea. Ai sensi dell’articolo 8 del presente Statuto, l’Assemblea delibererà a maggioranza semplice dei presenti.

Art. 30 (Durata dell’associazione e scioglimento)

L’Associazione è per sua natura perpetua. Tuttavia potrà essere sciolta per decisione dell’Assemblea con la maggioranza qualificata dei tre quarti di tutti i Soci Ordinari o per le cause previste dall’art. 27 del Codice Civile.
I beni posseduti al momento dell’estinzione saranno destinati ad altro Ente, avente scopi o finalità similari, scelto nella delibera assembleare di scioglimento.

Art. 31 (Verbali Assemblee e Verbali Consiglio Direttivo)

Le deliberazioni dell’Assemblea e quelle del Consiglio Direttivo saranno annotate su apposito libro numerato e vidimato da un notaio prima della sua utilizzazione.
Il libro è istituito al fine di dare certezza agli Associati e ai terzi dei nomi dei componenti in carica dei vari organi sociali, dei legali rappresentanti e di ogni fatto o atto rilevante per la vita dell’Associazione.
Pertanto le deliberazioni dell’Assemblea e quelle del Consiglio Direttivo non produrranno effetto alcuno nei confronti dei Soci e di terzi sino a che non siano state trascritte sul libro di cui sopra.
Il verbale delle delibere assembleari di modifica dello Statuto e di scioglimento dell’Associazione dovranno essere adottate per atto pubblico e, come le altre, trascritte sul libro suddetto.
I verbali del Consiglio Direttivo verranno inviati ai Consiglieri per via informatica e, ottenuta per la stessa via la loro esplicita approvazione, verranno resi pubblici sul sito web dell’Associazione. L’approvazione formale avverrà invece in occasione del successivo Consiglio Direttivo.

Art. 32 (Regolamenti dell’Associazione)

Entro otto mesi dall’approvazione del presente Statuto il Consiglio Direttivo dovrà emanare tutti i regolamenti attuativi e di funzionamento previsti dai vari articoli del presente statuto.

Art. 33 (Norma transitoria)

Il presente Statuto entra in vigore dal momento della sua approvazione assembleare. Gli Organi sociali in carica al momento dell’approvazione del presente Statuto svolgeranno le rispettive funzioni fino alla scadenza del mandato in corso. La prima assemblea elettiva successiva provvederà al loro rinnovo secondo le norme del presente Statuto e del Regolamento fatta eccezione per il Presidente Designato che è già stato eletto.


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