Dalla letteratura
Crit Care Med 2009; 37:2499-2505
Burtin C, Clerckx B, Robbeets C, et al.
L’esercizio fisico precoce nei pazienti critici migliora la ripresa funzionale motoria a breve termine
Obiettivo: Studiare se l’esercizio fisico giornaliero, eseguito mediante un ciclo-ergometro al posto letto del paziente, e` clinicamente sicuro ed efficace nel prevenire o nell’attenuare la riduzione della capacità funzionale motoria, lo status funzionale e la forza dei quadricipiti che si verifica dopo una degenza prolungata in Terapia Intensiva. Quest’ultima e` infatti associata alla disfunzione muscolare, che può portare ad una riduzione dello status funzionale fino anche un anno dopo la dimissione ospedaliera. Attualmente non esistono dati riguardo l’efficacia dell’esercizio fisico precoce nel prevenire queste conseguenze negative del ricovero.
Disegno: Studio Randomizzato Controllato
Setting: Una Terapia Intensiva medica e chirurgica all’Ospedale Universitario di Gasthuisberg
Pazienti: 90 pazienti critici sono stati inclusi non appena la condizione cardiorespiratoria permettevano di eseguire un esercizio fisico (pedalare), a cominciare dal giorno 5, e presupponendo una degenza in Terapia Intensiva prolungata di almeno altri 7 giorni.
Inetrventi: I pazienti di entrambi i gruppi hanno ricevuto la fisioterapia respiratoria abituale standard o una sessione di movimentazione degli arti superiori ed inferiori. In aggiunta a questo trattamento, il gruppo trattato riceveva una sessione attiva o passiva di esercizio fisico per 20 minuti al giorno con un ergometro al posto letto.
Risultati principali: Tutti gli outcome si riferiscono ai pazienti sopravvissuti. La forza dei quadricipiti e lo stato funzionale e` stato valutato alla dimissione dalla Terapia Intensiva e a quella ospedaliera. Il 6-min walking test e` stato effettuato alla dimissione ospedaliera. Nessuna complicanza si e` verificata durante o subito dopo la sessione di esercizio fisico. Alla dimissione dalla Terapia Intensiva, la forza dei quadricipiti e lo stato funzionale risultavano equivalenti nei due gruppi sperimentali. Alla dimissione ospedaliera, il six-min walking test, la forza muscolare isometrica dei quadricipiti, e la percezione soggettiva del proprio benessere funzionale (misurato mediante la sezione “Funzione Fisica” del questionario “Short Form 36 Health Survey”) erano significativamente maggiori nel gruppo trattamento (p<0.05).
Conclusioni: L’esercizio fisico ha migliorato la capacità funzionale motoria, la percezione del proprio status funzionale e la forza muscolare nei pazienti critici sopravvissuti alla dimissione ospedaliera.
Crit Care Med 2009; 37:2499-2505
Commento: La degenza prolungata in Terapia Intensiva porta spesso ad un decondizionamento fisico importante, che può ritardare la ripresa funzionale motoria e influire negativamente sulla qualità di vita dei pazienti. E` oramai chiaro come la fisioterapia permette di prevenire e/o attenuare questa complicanza, mentre il timing ottimale e le modalità` di attuazione di questa rimangono ancora da chiarire. In questo articolo, si dimostra come l’utilizzo di strumenti che permettano un training muscolare precocissimo (eseguito al letto del paziente con un ciclo-ergometro non appena si sia raggiunta una sufficiente stabilità cardiopolmonare) migliori la ripresa della forza muscolare e, con eguale importanza, la percezione soggettiva del proprio status funzionale. Questi risultati dovrebbero incoraggiarci a porre maggior attenzione alla cura funzionale motoria dei nostri pazienti, sebbene nel nostro paese la carenza cronica di fisioterapisti impedisce nella maggior parte delle Terapie Intensive di avere del personale specificatamente dedicato.
Paolo Taccone