Archivio Minerva Anestesiologica
Improving the detection of illicit substance use in preoperative anesthesiological assessment
Gennaio 2010 - Original Articles
Kleinwächter R., Kork F., Weiss-Gerlach E., Ramme A., Linnen H., Radtke F., Lütz A., Krampe H., Spie
MIGLIORARE L’IDENTIFICAZIONE DELL’USO DI SOSTANZE ILLECITE NELLA VALUTAZIONE ANESTESIOLOGICA PREOPERATORIA
Autori: R. Kleinwächter, F. Kork, E. Weiss-Gerlach, A. Ramme, H. Linnen, F. Radtke, A. Lütz, H. Krampe, C. D. Spies
Scopo: L’uso di sostanze illecite è un problema in tutto il mondo, e la sua prevalenza nei pazienti chirurgici non è mai stata ben investigata. Il consumo contemporaneo anche di sostanze legali, come alcol e tabacco, complica la gestione perioperatoria ed è frequentemente sottostimato durante la valutazione preoperatoria di routine. Scopo di questo studio è confrontare il tasso di identificazione dell’uso di sostanze illecite durante la valutazione preoperatoria di routine da parte degli anestesisti rispetto ai risultati di un questionario computerizzato di autovalutazione.
Metodi: in totale sono stati inclusi 2938 pazienti in questo studio. Prima della valutazione preoperatoria è stato chiesto ai pazienti di compilare un questionario computerizzato che indagava l’uso di sostanze illecite (ISU), i disordini dell’uso di alcol (AUDIT), l’uso di nicotina (Fagerström) e variabili socio-economiche (educazione, impiego, entrate, dimensioni della famiglia).
I dati ottenuti furono rivisti e il tasso di identificazione di ISU da parte degli anestesisti venne confrontato con i dati ISU ottenuti dalle autovalutazioni.
Risultati: il 7.5% dei pazienti ha riportato l’uso di sostanze illecite nei 12 mesi precedenti. L’ISU era maggiore nel gruppo d’età tra i 18 e i 30 anni (26.4%; p<0.01). I pazienti che ammisero l’uso di sostanze illecite erano più spesso uomini che donne (p<0.01), fumatori (p<0.01) e positivi ai test per l’AUDIT (p<0.01).
Gli anestesisti identificarono 1 caso di ISU ogni 43 pazienti, mentre nei test di autovalutazione risultarono 1 ogni 13 pazienti. L’identificazione è stata migliore nel sottogruppo che riportò all’autovalutazione frequente ISU (p<0.01).
Conclusione: Gli anestesisti sottostimano la prevalenza di ISU. L’autovalutazione computerizzata aumenta l’identificazione di ISU durante la valutazione preoperatoria e può diminuire il rischio perioperatorio. Sono necessarie altre strategie per migliorare l’identificazione di ISU durante la valutazione clinica preoperatoria.
Parole chiave: preparazioni farmaceutiche – procedure chirurgiche operative – salute, valutazione dell’outcome.