Archivio Minerva Anestesiologica

Some current issues in the pharmacokinetics/ pharmacodynamics of antimicrobials in intensive care

Luglio 2010 - Review Articles

Petrosillo N., Drapeau C. M., Agrafiotis M., Falagas M. E.

Alcune tematiche attuali nell’ambito della farmacocinetica/farmacodinamica degli antimicrobici in terapia intensiva

N. PETROSILLO, C. M. DRAPEAU, M. AGRAFIOTIS, M. E. FALAGAS

Le infezioni, in particolare quelle causate da patogeni resistenti, sono una comune causa di morbidità e mortalità nei pazienti in condizioni critiche. Tuttavia, la disponibilità di agenti antimicrobici efficaci è limitata. La patologia critica stessa può influenzare i parametri farmacocinetici/farmacodinamici (PK/PD) degli antimicrobici alterando il loro volume di distribuzione e la loro frazione di escrezione ed eliminazione e peggiorando la loro diffusione nei tessuti. Perciò, quando si progetta un regime di trattamento, il medico di terapia intensiva dovrebbe considerare ed approfittare delle proprietà PK/PD degli antibiotici. Vi è un’evidenza significativa ma non conclusiva che i pazienti in condizioni critiche possono avere maggiori benefici quando gli antibiotici con un’azione tempo-dipendente sono somministrati secondo un regime di infusione continuo/prolungato. D’altra parte, gli aminoglicosidi mostrano un’azione concentrazione-dipendente e dovrebbero essere somministrati ad alte dosi una volta al giorno o ad intervalli prolungati, ed i loro livelli plasmatici dovrebbero essere strettamente monitorati per evitare sia un sottodosaggio sia una tossicità. Il problema della resistenza agli antimicrobici ora coinvolge agenti tradizionalmente considerati sicuri sotto questo aspetto, come la vancomicina. Lo stretto monitoraggio della MIC della vancomicina nelle infezioni da Staphylococcus aureus meticillino-resistente e l’uso prudente di agenti alternativi disponibili così come l’utilizzo di agenti a spettro ridotto potrebbero essere strategie ragionevoli per affrontare questo problema.

 

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