Archivio Minerva Anestesiologica
Current status of extracorporeal life support (ECMO) for cardiopulmonary failure
Luglio 2010 - Expert opinion
Bartlett R. H., Gattinoni L.
Livello attuale dell’extracorporeal life support (ECMO) nell’insufficienza cardiopolmonare
R.H. BARTLETT, L. GATTINONI
Il supporto vitale extracorporeo con cuore e polmoni artificiali nell’insufficienza cardiopolmonare è comunemente chiamato extracorporeal membrane oxygenation (ECMO). ECMO può fornire un supporto parziale o totale, è temporaneo, e richiede anticoagulanti sistemici. ECMO controlla gli scambi respiratori e la perfusione, stabilizza fisiologicamente il paziente, diminuisce il rischio di sviluppare danni iatrogeni, e fornisce un tempo sufficiente per la diagnosi, il trattamento e il recupero dal danno primario o dalla malattia. ECMO è usato in una varietà di circostanze cliniche e i risultati dipendono dall’indicazione primaria. ECMO fornisce un supporto vitale ma non è una forma di trattamento. La sopravvivenza è compresa tra il 30% in rianimazione cardiopolmonare extracorporea al 95% nella sindrome da aspirazione del meconio del neonato. Le limitazioni maggiori alla diffusione della sua applicazione sono la necessità di anticoagulanti e le complicazioni emorragiche. La ricerca di superfici non trombogeniche porta in sé la promessa di una circolazione extracorporea prolungata senza anticoagulanti o sanguinamenti. Il prossimo decennio potrebbe portare all’applicazione routinaria dell’ECMO in tutte le terapie intensive avanzate dove vengono trattati i pazienti con gravi insufficienze respiratorie e cardiache.