
ICARE 2025: online il racconto video dell'evento e le videointerviste!
Il 79° Congresso Nazionale SIAARTI – ICARE 2025, svoltosi a Roma dal 23 al 25 ottobre, ha riunito i maggiori esperti italiani e internazionali nel campo dell’anestesia, rianimazione, terapia intensiva, medicina critica e dell'emergenza e terapia del dolore: un’occasione per confrontarsi sulle sfide future della disciplina e delle innovazioni cliniche e scientifiche.
Mentre aspettiamo che le registrazioni dei lavori siano messe online a disposizione dei partecipanti e dei soci premium. Nel video un riassunto dell'evento, nei suoi aspetti scientifici e sociali.
Grazie alla collaborazione con AdnKronos, possiamo rivivere in uno speciale i momenti salienti dell’evento attraverso una serie di videointerviste e articoli esclusivi, a partire dal video-racconto delle tre giornate congressuali:
Medicina: Congresso Siaarti-ICare 2025, anestesisti tra innovazione ed etica
Ha radunato oltre 2.800 partecipanti l'ICare 2025, la 79esima edizione del Congresso nazionale Siaarti, la Società italiana di anestesia rianimazione e terapia intensiva. Con 165 momenti formativi e 312 relatori ICare si afferma un laboratorio di idee che unisce innovazione tecnologica, formazione e valori etici. Parole chiave dell'appuntamento annuale che ha riunito a Roma anestesisti e rianimatori da tutta Italia sono: resilienza, fiducia e lavoro di squadra. Ospite d'eccezione, la pallavolista Maurizia Cacciatori.
Medicina: Bignami (Siaarti), 'Ai, telemedicina e dispositivi indossabili all'ICare 2025'
"All'ICare 2025 parleremo di nuove tecnologie, intelligenza artificiale, telemedicina e, in particolare, dei dispositivi indossabili che permettono di monitorare i pazienti anche al di fuori dell'ospedale". Così Elena Bignami, presidente Società italiana di anestesia rianimazione e terapia intensiva e del dolore, ha aperto la prima giornata del 79esimo Congresso Nazionale Siaarti, in programma a Roma fino al 25 ottobre.
"Sarà un evento ricco di contenuti solidi e attuali che riflettono le tematiche affrontate quotidianamente dagli anestesisti rianimatori: argomenti tecnici specifici, ma anche molte novità. Parleremo di nuove tecnologie, intelligenza artificiale, telemedicina e, in particolare, dei dispositivi indossabili che permettono di monitorare i pazienti anche al di fuori dell'ospedale". Così Elena Bignami, presidente Società italiana di anestesia rianimazione e terapia intensiva e del dolore, nella prima giornata del 79esimo Congresso nazionale Siaarti in corso a Roma fino al 25 ottobre, ricorda che si sono già registrate "2.900 persone all'ICare 2025 e che le iscrizioni sono ancora aperte, con nuove adesioni che continuano ad arrivare".
Le nuove tecnologie portate all'attenzione della platea di specialisti di ICare 2025 "rappresentano un grande passo avanti - sottolinea Bignami - perché consentono di registrare i parametri vitali dei pazienti e di seguire la loro condizione di salute direttamente da casa. Per noi si tratta di una svolta fondamentale: potremo garantire un monitoraggio continuo anche dopo le dimissioni, migliorando così l'assistenza e la loro qualità della vita". La presidente di Siaarti esprime grande soddisfazione per la partecipazione e per l'offerta formativa del convegno. "Sono per noi aspetti centrali. Siaarti - rimarca - tiene moltissimo all'aggiornamento dei propri soci e degli anestesisti, e siamo qui a Roma per offrire a tutti un congresso di grande valore". Bignami (Siaarti): all'Icare 2025 "sanità connessa con Ia e telemedicina"
Sanità: Colombo (Siaarti), 'uniformare accesso a Fse per salvare vite nelle emergenze'
"La medicina d'emergenza rappresenta la porta d'ingresso al Servizio sanitario nazionale e gli anestesisti rianimatori svolgono un ruolo di assoluta prima linea. Purtroppo, però, assistiamo ancora a una forte frammentazione sul territorio. Anche strumenti fondamentali come il Fascicolo sanitario elettronico (Fse) restano confinati a livello regionale, rendendo impossibile la consultazione dei dati da una regione all'altra. È un elemento cruciale, soprattutto nelle situazioni di emergenza, in cui conoscere subito la storia clinica di un paziente può davvero salvargli la vita". Sono le parole di Davide Colombo, responsabile della sezione medicina critica dell'emergenza per Siaarti, all'ICare 2025, il 79esimo Congresso nazionale della Società italiana di anestesia rianimazione e terapia intensiva e del dolore, a Roma.
Colombo (Siaarti): "Serve Fse nazionale per salvare vite nelle emergenze"
'Popolazione ancora poco informata sull'utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico, nelle regioni più virtuose solo il 50% dei cittadini lo usa'
"La medicina d'emergenza rappresenta la porta d'ingresso al Servizio sanitario nazionale e gli anestesisti rianimatori svolgono un ruolo di assoluta prima linea. Purtroppo, però, assistiamo ancora a una forte frammentazione sul territorio. Anche strumenti fondamentali come il Fascicolo sanitario elettronico restano confinati a livello regionale, rendendo impossibile la consultazione dei dati da una regione all'altra. E' un elemento cruciale, soprattutto nelle situazioni di emergenza, in cui conoscere subito la storia clinica di un paziente può davvero salvargli la vita". Lo ha detto Davide Colombo, responsabile della Sezione medicina critica dell'emergenza per Siaarti, all'ICare 2025, il 79esimo Congresso nazionale della Società italiana di anestesia rianimazione e terapia intensiva e del dolore, in programma a Roma fino al 25 ottobre.
"La popolazione è ancora poco informata sull'utilizzo e la compilazione del Fse", sottolinea Colombo riportando i dati della Fondazione Gimbe: "Nelle regioni più virtuose solo il 50% dei cittadini lo utilizza, mentre in altre aree scende addirittura sotto il 10%". Per ovviare al problema, "Siaarti ha promosso una campagna di informazione per sensibilizzare i cittadini sull'importanza di consentire ai medici l'accesso ai propri dati sanitari".
Anestesista De Rosa: "Su sepsi emergenza globale c'è ancora poca consapevolezza
Al 79esimo Congresso Siaarti, 'sensibilizzare la popolazione a non sottovalutare sintomi come febbre elevata, difficoltà respiratoria o problemi a urinare'
"La sepsi è un problema grave e globale. Rappresenta tuttora una delle principali cause di mortalità tra i nostri pazienti. E' una sfida che riguarda l'intera comunità, ma molte persone non ne sono consapevoli". Lo ha detto Silvia De Rosa, responsabile del Comitato comunicazione Siaarti e dirigente medico in Anestesia e Rianimazione presso l'azienda ospedaliera Ulss 8 Berica San Bortolo di Vicenza, all'ICare 2025, il 79esimo Congresso nazionale della Società italiana di anestesia rianimazione e terapia intensiva e del dolore, a Roma.
Il congresso, che finora ha raccolto la partecipazione di quasi 3mila esperti tra anestesisti, intensivisti, medici perioperatori, è un prezioso momento di aggiornamento e formazione. Il programma scientifico offre un ampio spazio al dibattito multidisciplinare e alla sepsi - rara complicazione di un'infezione, le cui conseguenze possono essere molto gravi e potenzialmente mortali - sono dedicate "numerose sessioni, sia per approfondire gli aspetti diagnostici sia per affrontare le strategie terapeutiche - sottolinea De Rosa - con l'obiettivo di mettere in luce la portata del problema e individuare nuove soluzioni per contrastarlo". La pandemia di Covid-19 ha acceso i riflettori sulle infezioni gravi, ma "la sepsi era già un'emergenza ben prima di allora", ricorda l'esperta. "Spesso i pazienti arrivano in ospedale quando ormai è troppo tardi. Esistono alcuni sintomi tipici che non devono mai essere sottovalutati - raccomanda - come febbre elevata, difficoltà respiratoria o problemi a urinare. Sensibilizzare la popolazione sul riconoscimento precoce di questi segnali è fondamentale per ridurre l'impatto di questa patologia".
Salute: anestesista De Rosa 'sepsi tra principali cause di mortalità ancora sottovalutate'
"La sepsi è un problema grave e globale. Rappresenta tuttora una delle principali cause di mortalità tra i nostri pazienti. È una sfida che riguarda l'intera comunità, ma molte persone non ne sono consapevoli. Il programma scientifico", dell'ICare 2025, "offre un ampio spazio al dibattito multidisciplinare e alla sepsi per approfondire gli aspetti diagnostici e affrontare le strategie terapeutiche". Sono le parole di Silvia De Rosa, responsabile del comitato comunicazione della Società italiana di anestesia rianimazione e terapia intensiva e del dolore, al 79esimo Congresso nazionale Siaarti.
