
Pubblicata la RBPCA Appropriatezza clinica nel monitoraggio della profondità dell’anestesia in sala operatoria e della sedazione in terapia intensiva
Pubblicate sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) le Raccomandazioni di Buona Pratica Clinico-Assistenziale (RBPCA) dal titolo “Appropriatezza clinica nel monitoraggio della profondità dell’anestesia in sala operatoria e della sedazione in terapia intensiva”.
Il documento nasce nell’ambito di un progetto con SIAARTI capofila, con il contributo scientifico di ANIARTI (Associazione Nazionale Infermieri di Area Critica) e Cittadinanzattiva.
Perché monitorare il cervello durante anestesia e sedazione
Nella pratica clinica quotidiana, anestesisti e intensivisti monitorano in modo sistematico molte funzioni d’organo e parametri fisiologici; più raramente, però, il cervello viene osservato in modo diretto per valutare l’effetto dei farmaci che agiscono proprio su questo organo. Il documento richiama l’attenzione su questo apparente paradosso e sottolinea come l’encefalo stia diventando sempre più determinante per gli outcome dei pazienti chirurgici e critici.
Negli ultimi anni, infatti, l’attenzione verso il monitoraggio EEG durante anestesia e sedazione è aumentata: sebbene disponibile dalla metà degli anni ’90, oggi viene indicato come un elemento sempre più rilevante nella prospettiva di una anestesia personalizzata e di una gestione più consapevole della sedazione in terapia intensiva.
Obiettivo delle RBPCA: promuovere l’uso del pEEG
L’obiettivo fondamentale delle RBPCA è promuovere l’utilizzo del monitoraggio EEG in anestesia, oggi noto come pEEG (elettroencefalografia processata). Le raccomandazioni mirano a fornire ai medici anestesisti-rianimatori strumenti utili a migliorare la pratica clinica in sala operatoria e in rianimazione.
In particolare, il monitoraggio pEEG fornisce informazioni oggettive e in tempo reale sullo stato funzionale cerebrale, supportando il clinico in tre aree chiave:
-
Maggiore comprensione dello stato neurologico, cruciale quando lo stato di coscienza è compromesso per patologia o sedazione.
-
Gestione più consapevole e personalizzata dei farmaci analgo-sedativi, tenendo conto delle diverse curve dose-risposta tra individui.
-
Limitazione degli effetti indesiderati dei farmaci dell’anestesia sull’emodinamica e sugli stati cognitivi.
Ambiti di applicazione e destinatari
Le RBPCA si concentrano sul monitoraggio della profondità dell’anestesia in sala operatoria e della sedazione in terapia intensiva, includendo specifiche macroaree tematiche:
-
pEEG in anestesia nel paziente adulto
-
pEEG in anestesia nel paziente pediatrico
-
pEEG in terapia intensiva adulta e pediatrica
Il documento è esplicitamente indirizzato ai medici anestesisti-rianimatori, decisori clinici responsabili dell’interpretazione dei dati pEEG e dell’adeguamento delle terapie farmacologiche. I contenuti risultano inoltre rilevanti per gli infermieri di area critica, fondamentali nelle fasi pre-analitica e analitica del monitoraggio e nel supporto al monitoraggio continuo, alla corretta gestione della tecnologia e alla segnalazione tempestiva di trend o variazioni dei parametri.
Link al documento (ISS)
