Convegno a Parma (29-30 gennaio 2026) | ParmAI week 26: anestesia di precisione, intelligenzeartificiali e innovazione biomedica

Published on January 28, 2026

Un viaggio attraverso il percorso perioperatorio: a Parma, da domani si riuniranno più di 200 professionisti della sanità per il convegno di anestesisti-rianimatori e chirurghi sull’intelligenza artificiale nel percorso perioperatorio

 

PARMA, 28 gennaio 2026 – Oltre 200 professionisti sanitari da tutta Italia si danno appuntamento giovedì 29 e venerdì 30 gennaio 2026 presso la Sala Congressi del Padiglione Centrale 6 dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma per ParmAI Week 26, l’evento scientifico che esplora le applicazioni dell’intelligenza artificiale (AI) e delle nuove tecnologie in medicina perioperatoria. Organizzato sotto la direzione scientifica della prof.ssa Elena Bignami (Presidente della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva – SIAARTI e Direttrice dell’UOC II Anestesia e Rianimazione dell’AOU Parma), della prof.ssa Valentina Bellini (anestesista-rianimatore dell’AOU Parma) e del prof. Paolo Del Rio (Direttore del Dipartimento ad attività integrata chirurgico generale e specialistico e della struttura complessa Chirurgica dell’AOU Parma), l’evento rappresenta un importante momento di confronto tra discipline e una preziosa occasione di aggiornamento professionale.

Il convegno, accreditato ECM da SIAARTI in qualità di provider, ha ottenuto il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, dell’Università degli Studi di Parma e dell’ Azienda Ospedaliero - Universitaria di Parma, dalle Federazione Società Medico-Scientifiche italiane (FISM), della Società Italiana di Chirurgia (SIC), della Società Italiana di Health Technology Assessment (SIHTA), dell’Associazione Italiana Ingegneri Clinici (AIIC) e di Choosing Wisely Italy.

“Il futuro della medicina passa per l'integrazione tra competenze umane e le nuove tecnologie, come gli algoritmi predittivi” afferma la prof.ssa Bignami. Il focus di questa edizione sarà su come l’AI e le innovazioni tecnologiche possano migliorare la routine nei diversi ambiti clinici anestesiologici, aumentando la precisione delle previsioni cliniche e riducendo il margine di errore umano. Verranno presentati casi reali di utilizzo delle diverse forme di intelligenze artificiali (predittive e generative) e delle nuove tecnologie come la telemedicina, i dispositivi indossabili e l’impiego di gemelli digitali. Si parlerà anche di formazione, di etica dell’integrazione dei dati sanitari e di Green AI.

“È di questi giorni la notizia che OpenAI ha annunciato una funzione all’interno del famoso ChatGPT per supportare salute e benessere. In questo contesto di crescente integrazione tra intelligenza artificiale e dati sanitari personali, diventa strategico promuovere sistemi di sanità digitale pubblici, trasparenti e possibilmente integrati, per esempio, con il Fascicolo sanitario elettronico”, sottolinea la prof.ssa Bellini. “L’utilizzo di piattaforme proprietarie per la gestione di dati clinici sensibili pone interrogativi importanti su sovranità del dato, sicurezza ed equità di accesso. Un’infrastruttura pubblica di IA in sanità permetterebbe invece di valorizzare l’innovazione come supporto alle decisioni cliniche, nel rispetto della privacy e della centralità della relazione medico-paziente”.

ParmAI week 26 si distingue per un’impostazione multidisciplinare che vede coinvolti anestesisti-rianimatori, ingegneri biomedici, esperti di AI, specialisti di cyber security e giuristi, come l’Avv. Gabriele Franco dello Studio Associato Panetta, impegnati nella definizione di standard di sicurezza e linee guida europee come l’AI ACT.

Da questa sinergia sta nascendo un tavolo tecnico permanente, coordinato dalla prof.ssa Bellini e dal prof. Maurizio Cecconi, con la partecipazione di SIAARTI, AIIC e la Società Italiana di Health Technology Assessment (SIHTA), volto a stabilire standard condivisi per l’introduzione delle nuove tecnologie in ambito sanitario.

“Numerosi i professionisti di AOU Parma e dell’Università di Parma coinvolti per le loro competenze in ambito tecnologico e formativo”, sottolinea il prof. Del Rio. “L’obiettivo è definire criteri chiari per una governance efficace dell’innovazione in medicina, nel rispetto dei principi di sicurezza, sostenibilità e adeguatezza giuridica”.

Tra la solidità dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, diretta dal dott. A. Campagna, e l’impegno accademico dell’Università degli Studi di Parma, guidata dal Rettore Prof. Martelli, ParmAI week 26 promuove un modello di “intelligenza umana con supporto artificiale” per una sanità digitale più efficace e una medicina sempre più personalizzata.