
In memoriam: dott. Daniele Sances

È con grande tristezza che SIAARTI comunica la scomparsa del dott. Daniele Sances, medico anestesista-rianimatore, venuto a mancare a soli 64 anni.
Socio SIAARTI dal 1994, iscritto alle Sezioni di Cardiotoracovascolare e di Dolore Acuto, il dott. Sances ha svolto per oltre venticinque anni la propria attività presso l'Istituto Europeo di Oncologia di Milano, dove era Vice Direttore Senior della Divisione di Anestesia e Rianimazione e responsabile Qualità per il blocco operatorio e la terapia intensiva . Professore a contratto presso l'Università degli Studi di Milano, aveva coordinato per lo IEO importanti studi multicentrici internazionali e maturato una lunga esperienza in anestesia per la chirurgia roboca, tema a cui aveva dedicato tra l'altro una sessione al congresso ICARE.
Il dott. Sances si è inoltre distinto per il suo contributo al tema della sostenibilità in sala operatoria: tra i primi in Italia ad abolire il desflurano nella propria struttura, si è speso con convinzione per diffondere una cultura dell'anestesia "green", portando la propria esperienza in numerosi confronti, anche con SIAARTI, e momenti di formazione.
Professionista di grande competenza e rigore, lascia un vuoto importante nella comunità anestesiologica. Pubblichiamo di seguito il ricordo a lui dedicato dai colleghi del Servizio di Anestesia e Rianimazione dello IEO:
Il servizio di anestesia e rianimazione dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano piange la prematura scomparsa del collega Daniele Sances. E ne piange non solo la perdita quale collega capace e puntuale che ha contribuito alla grande crescita del centro oncologico. E neppure per la capacità di mantenere un interesse e un profilo scientifico di valore a dispetto di una attività clinica estremamente onerosa. Ma soprattutto per le qualità umane e culturali che ne hanno fatto un punto di equilibrio dell’intero servizio.
Sempre in grado di stemperare le polemiche, immancabili in un gruppo di lavoro numeroso e a elevata tensione, capace di stimolare quando invece necessario, motivando, spiegando, essendone l‘esempio, senza mai perdere quella leggera ironia che permette di superare i momenti più difficili.
Daniele era punto di riferimento dei colleghi più giovani, ma anche memento per i più anziani per proseguire la difficile strada professionale senza mai cadere nelle trappole che a volte la fatica, la noia e la difficoltà di questo mestiere ci mette nel percorso.
Daniele, ci mancherai tanto.
