
Medicina critica dell'emergenza, sold out da oltre due mesi il Congresso degli anestesisti-rianimatori alla Cecchignola
Il 24 e 25 settembre a Roma 300 professionisti si confrontano nel congresso ACE SIAARTI su gestione del paziente critico, maxi-emergenze e cooperazione tra sanità civile e militare
Roma, 17 settembre 2026 – Posti esauriti con oltre due mesi di anticipo per l’edizione 2026 del Congresso dell’Area Emergenza (ACE) della Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI), in programma il 24 e 25 settembre alla Città militare della Cecchignola di Roma. Saranno 300 i partecipanti all’appuntamento biennale dedicato alla gestione del paziente critico in emergenza.
Al centro del confronto il ruolo dell’anestesista-rianimatore in ospedale e nel pre-ospedaliero, la risposta alle maxi-emergenze, la collaborazione tra sistema sanitario civile e militare, i modelli organizzativi per la continuità delle cure e le competenze necessarie per intervenire nei contesti più complessi.
«La medicina critica dell’emergenza appartiene pienamente alle competenze dell’anestesista-rianimatore, dentro e fuori dall’ospedale», afferma Elena Giovanna Bignami, Presidente della Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI) e Responsabile scientifica del Congresso. «La capacità di intervenire rapidamente sul paziente critico deve però inserirsi in un sistema nel quale professionisti e organizzazioni siano preparati a lavorare insieme. Rafforzare le reti, condividere percorsi e rendere più omogenea la risposta rappresentano una priorità per la nostra disciplina».
La scelta della Cecchignola è parte dell’impostazione scientifica dell’edizione 2026. La gestione delle calamità, dei disastri e delle maxi-emergenze richiede infatti il coordinamento tra professionalità e strutture diverse. Il programma mette a confronto anestesisti-rianimatori, sistema dell’emergenza territoriale, Protezione Civile e componente militare, con sessioni dedicate anche alla medicina tattica e all’interoperabilità civile-militare.
«Sono già in corso i preparativi alla Cecchignola a Roma per ospitare il prossimo congresso dell’Area Culturale dell’Emergenza. Sarà un congresso che già dalla sede dice della scelta di fondo di SIAARTI di essere in dialogo su queste tematiche con i diversi soggetti che condividono esperienza e competenza nella risposta alle emergenze, dall’Esercito Italiano, alla Protezione Civile a Croce Rossa e alle diverse agenzie e associazioni che condivideranno queste giornate di aggiornamento e formazione», afferma Davide Colombo, Responsabile dell’Area Culturale Medicina critica dell’emergenza di SIAARTI e Responsabile scientifico del Congresso.
Il programma affronta anche l’organizzazione della risposta alle emergenze all’interno degli ospedali, le nuove tecnologie per l’arresto cardiaco, l’emorragia massiva e il trauma, il fattore umano e le competenze non tecniche, la continuità tra soccorso territoriale e ospedale, la gestione degli eventi di massa e l’impiego dell’intelligenza artificiale e della simulazione nella formazione.
«La capienza della sede militare è naturalmente inferiore a quella di un grande centro congressi, ma la scelta è stata consapevole», sottolinea Franco Marinangeli, Responsabile del Comitato Congressi SIAARTI. «Abbiamo preferito privilegiare una sede coerente con i contenuti dell’edizione e con il tema della cooperazione civile-militare. Il fatto che i posti siano terminati già durante la fase early, oltre due mesi prima del Congresso, conferma l’interesse dei colleghi per questi argomenti».
