Codice dei Valori SIAARTI: come ci vogliamo comportare dentro la Società

Published on October 29, 2026

Il documento indica i comportamenti attesi in congressi, riunioni, gruppi di lavoro e canali digitali. Spiega anche come segnalare una violazione e quali sono le garanzie per tutti.

Il 21 ottobre u.s. il Consiglio Direttivo SIAARTI ha approvato il nuovo Codice dei Valori della Società. Il testo rende concreti i valori dello Statuto: integrità, trasparenza, rispetto della persona, parità di genere e inclusione. Vale per chi opera in nome o per conto di SIAARTI, di Mandragora Srl e di SIAARTI Foundation ETS.

“Insieme per i nostri valori” è il titolo scelto per presentarlo. La responsabilità e l’integrità di ciascuno sono la garanzia della solidità scientifica e dell’autorevolezza della Società. Il Codice nasce da qui. Una comunità di professionisti ha bisogno di regole chiare e condivise, scritte per tutelare le persone prima ancora che per sanzionare.

A chi si rivolge il Codice dei Valori

Il Codice riguarda chiunque abbia un ruolo nella vita della Società:

  • componenti degli organi sociali, consiglieri nazionali e regionali;
  • responsabili di aree culturali, comitati, sezioni e gruppi di studio, ricerca e formazione;
  • responsabili scientifici e organizzativi di eventi, corsi e congressi;
  • dipendenti, collaboratori e consulenti di SIAARTI, Mandragora e SIAARTI Foundation;
  • chi rappresenta SIAARTI presso enti, istituzioni e altre società scientifiche.

Chi accetta un incarico accetta anche il Codice.

Cosa chiede il Codice

Inclusione e parità di genere. È vietata ogni discriminazione, diretta o indiretta, legata per esempio a sesso, identità di genere, orientamento sessuale, età, origine, disabilità, ruolo professionale o area geografica. Atti e comunicazioni usano un linguaggio non stereotipato e attento alla pluralità delle persone.

Rispetto nei rapporti. Le divergenze, anche scientifiche, si discutono senza toni offensivi o aggressivi e senza giudizi svalutanti. Molestie, intimidazioni, umiliazioni pubbliche e abuso di ruolo sono vietati anche nei contesti informali.

Canali digitali. Le stesse regole valgono per email, videoconferenze, chat di gruppo e social network. Non si diffondono contenuti offensivi o non verificati, né verbali e documenti interni senza autorizzazione.

Nome e logo. Il nome e il marchio SIAARTI non si usano per fini personali, politici o commerciali senza autorizzazione.

Indipendenza. Nei rapporti con sponsor, fornitori e istituzioni nessuno può usare il proprio ruolo per ottenere vantaggi per sé o per altri.

Incarichi. Chi ricopre una carica ha un dovere rafforzato di correttezza e imparzialità. Partecipare alle riunioni e alle attività è un impegno preso con tutti i soci.

Come si segnala una violazione

La segnalazione va inviata alla Commissione prevista dall’articolo 10 dello Statuto, composta da tre membri nominati dal Consiglio Direttivo. La segnalazione va fatta in buona fede e deve riportare fatti precisi.

La segnalazione resta riservata ed è vietata ogni ritorsione verso chi la fa. Chi riceve una contestazione ha diritto a un addebito scritto, ad almeno 15 giorni per presentare le proprie osservazioni e a essere ascoltato. Le sanzioni vanno dall’ammonizione scritta all’interdizione dai diritti sociali fino a 24 mesi. L’espulsione è prevista solo nei casi di eccezionale gravità. Contro la decisione si può ricorrere al Consiglio Direttivo.

I prossimi passi

Dopo l’approvazione del Direttivo, il Codice è stato presentato all’Assemblea dei soci svoltasi a Milano il 23 ottobre scorso.

Il Direttivo ha avviato anche un percorso di modifica dello Statuto su requisiti per candidarsi, candidatura alla Presidenza e diritto di voto.