"Annegamenti, vite spezzate in acqua: urgenza di prevenzione" - Un'intervista al dott. Claudio Spena

Published on September 11, 2024

Nella #GiornataMondiale per la Prevenzione dell’Annegamento, che ricorre oggi e istituita nel 2021 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, One Health ha intervistato in esclusiva il dottor Claudio Spena, anestesista rianimatore Responsabile Area culturale Medicina Iperbarica per SIAARTI – Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva, e Responsabile Struttura Semplice Dipartimentale Gestione piani emergenza intraospedaliera presso l’ASL 2 Savonese.


«Un elemento determinante per la prevenzione degli annegamenti è la presenza di un servizio di soccorso efficiente. Affrontare acque dove non è presente un servizio di salvataggio costituisce un elemento di rischio. Questo vale in particolare per fiumi, canali e bacini artificiali dove, purtroppo, spesso i divieti di balneazione vengono ignorati.
Il documento dell’Osservatorio affronta in maniera esaustiva questa tematica, che richiede interventi su piani e contesti distinti, con riguardo ad aspetti sociali, regolatori ed infrastrutturali. Occorre sempre considerare che, per ogni evento fatale che si è verificato, migliaia di analoghe tragedie sono state prevenute grazie all’insieme di azioni preventive e di soccorso attuate.
Iniziative come questa costituiscono l’occasione per rimarcare il ruolo della tutela della vita e della salute delle persone quale tassello essenziale nei valori di una società. Nello specifico, la tutela dei bagnanti deve costituire un valore condiviso non solo per chi opera istituzionalmente nell’ambito del soccorso e dell’emergenza, ma per l’insieme della nostra collettività»

 

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