
Congresso ACD 2024 - Le videointerviste di AdnKronos Salute
Oltre 500 specialisti nel campo della medicina del dolore e delle cure palliative sono riunite a Palermo, fino al 21 giugno, per il 23.esimo Congresso Nazionale dell’Area culturale dolore (Acd) organizzato da Siaarti, Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva. In agenda un fitto programma con opportunità di approfondimento e confronto per un accrescimento culturale e professionale, di professionisti che si impegnano a gestire la complessità dei pazienti con dolore acuto, persistente o cronico.
“L'Area culturale dolore della Siaarti è un'area culturale molto vivace, molto importante. Gli anestetisti - rianimatori e i terapisti del dolore sono gli specialisti della terapia del dolore. Noi ci definiamo dei playmaker, cioè quelli che lavorano in squadra con altri professionisti e anche con altre discipline per sviluppare il trattamento corretto del dolore e malattia. Sotto questo profilo la nostra area culturale della società scientifica rappresenta da sempre un punto di riferimento culturale, professionale e scientifico. La Siaarti ha 13.000 anestetisti- rianimatori iscritti, oltre 1.500 appartengono ai board della società scientifica e in questo triennio abbiamo lavorato tantissimo e a Palermo noi riportiamo i risultati anche di questo lavoro che ha visto la Siaarti e l'Area culturale dolore produrre buone pratiche cliniche, linee guida e avere rapporti istituzionali”. Cosi Antonino Giarratano, presidente Società italiana di anestesia analgesia, rianimazione e terapia intensiva, a Palermo, in occasione dell'apertura del 23.esimo Congresso nazionale dell'Area culturale dolore (Acd).
“È difficile stabilire quanti tipi di dolore esistano perché i pazienti possono essere affetti da dolore acuto, da dolore persistente o da dolore cronico e ognuno di queste tipologie di dolore può essere sostenuta da meccanismi fisiopatologici differenti che generano e sostengono il dolore anche per un periodo di tempo lungo. Sono molti i pazienti che soffrono di dolore cronico in Italia, fino a poco tempo fa non avevamo dei dati epidemiologici precisi, si faceva riferimento a studi europei ancora datati, 2016, che stimavano una prevalenza abbastanza importante intorno al 10-15%. I recenti dati epidemiologici che abbiamo acquisito negli ultimi mesi con il rapporto Censis definiscono in termini di 9 milioni e 800 mila abitanti adulti italiani che soffrono di dolore moderato.” Così Alessia Violini, responsabile scientifica del 23.esimo Congresso Area culturale dolore (Acd) e responsabile della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti) Area culturale Medicina del dolore e cure palliative, a Palermo, in occasione dell'apertura del 23.esimo Congresso nazionale dell'Area culturale dolore (Acd).
