
Partecipa al nuovo studio osservazionale multicentrico su indicazioni, modalità terapeutiche ed outcome clinici dell’ossigeno terapia iperbarica in Italia (The ITA-OTI Study)
L’ossigenoterapia iperbarica (OTI) è un trattamento che consiste nell’impiego di miscele di gas arricchite in ossigeno all’interno di strutture isolate, capaci di essere pressurizzate ad una pressione interna prefissata e superiore a quella atmosferica, selezionata in relazione alla quota terapeutica necessaria, secondo le differenti indicazioni terapeutiche. Tale metodica consente di effettuare trattamenti di ricompressione nel caso di malattia da decompressione o disbarismi, ma anche di veicolare ossigeno iperbarico ai tessuti periferici nella forma di molecola disciolta, raggiungendo, attraverso un meccanismo di diffusione, tessuti lesionati caratterizzati dalla presenza di una vascolarizzazione insufficiente o tessuti anatomicamente integri nell’eventualità in cui l’emoglobina sia occupata da molecole con maggiore affinità, quali il monossido di carbonio. L’ossigeno, inoltre, contribuisce alla modulazione dei processi flogistici agendo sulla risposta immunitaria del paziente ed esplicando un’azione batteriostatica e battericida. La scoperta di tali effetti ha ampliato il ventaglio di impiego di tale trattamento, inizialmente riservato alla malattia da decompressione, oggi viene comunemente impiegato nel trattamento di numerose altre condizioni cliniche, la cui gestione medica e chirurgica risulta spesso fallimentare. L’ossigenoterapia iperbarica costituisce inoltre oggetto di studio per il trattamento di altre condizioni cliniche e il suo impiego potrebbe estendersi ulteriormente.
Obiettivi dello studio
Tale studio ha come scopo descrivere il numero di trattamenti eseguiti nei centri iperbarici italiani; proporzione dei trattamenti eseguiti per indicazione clinica ed urgenza del trattamento.
Descrizione dei metodi
Lo studio è osservazionale, prospettico, multicentrico, nazionale, no profit. Le condizioni cliniche di interesse dello studio includono ma non sono limitate a: patologia da decompressione, infezioni necrosanti progressive (miositi da anaerobi, fascite necrotizzante, infezioni necrotizzanti dermo-epidermiche, gangrena diabetica), intossicazione da monossido di carbonio, lesioni da schiacciamento/traumatiche e fratture a rischio, innesti cutanei e lembi a rischio, ipoacusia improvvisa, osteomielite cronica refrattaria, ulcere cutanee croniche, lesioni tissutali post-attiniche, piede diabetico, osteonecrosi asettica, parodontopatia, sindrome algodistrofica, ischemia arteria centrale della retina, malattia di Ménière, osteonecrosi della mandibola da bisfosfonati. Lo studio arruolerà 250 pazienti affetti dalle patologie di cui sopra che afferiranno al servizio di Ossigenoterapia iperbarica presso i centri aderenti.
