Survey Profilassi antiepilettica e monitoraggio neurofisiologico nel perioperatorio neurochirurgico ed in terapia intensiva

Pubblicato il September 29, 2024
 
 

SURVEY CHIUSA il 12/03/2021

Le crisi epilettiche rappresentano una complicanza frequente delle patologie associate a danno cerebrale acuto e della pratica neuro-oncologica e possono a loro volta essere causa di danno cerebrale secondario, complicanze sistemiche, peggioramento dell’outcome e aumento della mortalità.

Benché vi sia consenso sulla necessità di trattare le crisi epilettiche, non vi è accordo in merito alla necessità di una loro profilassi nei pazienti a rischio. In particolare per quanto riguarda la durata del trattamento antiepilettico profilattico e le modalità di sospensione vi è una estrema variabilità nei diversi centri di neurochirurgia e di terapia intensiva e la pratica clinica non è sostenuta da evidenze scientifiche o da linee guida di consenso. L’utilizzo di farmaci antiepilettici è gravato da numerosi effetti collaterali quali compromissione cognitiva, mielosoppressione, disfunzione epatica, reazioni dermatologiche (che vanno da eruzioni cutanee minori alla sindrome di Stevens-Johnson), interazioni farmacologiche con altri farmaci assunti dai pazienti.

Vi è quindi la necessità di sviluppare linee guida di consenso per l'uso appropriato della profilassi antiepilettica nella pratica perioperatoria neurochirurgica e nel trattamento delle patologie associate danno cerebrale acuto in terapia intensiva (TI).

Le crisi epilettiche convulsive di breve durata, le crisi non convulsive e lo stato epilettico non convulsivo sono difficilmente identificabili in assenza di un adeguato monitoraggio. Per questo motivo il monitoraggio neurofisiologico in TI e nel perioperatorio neurochirurgico al fine di individuare precocemente la presenza di crisi epilettiche e di stato epilettico non convulsivo è di particolare interesse per ottimizzare il trattamento di pazienti con danno cerebrale acuto e/o che necessitano di intervento neurochirurgico. Il monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio è indicato nel trattamento chirurgico di numerose patologie.

In TI, oltre che per la diagnosi precoce di crisi epilettiche, il monitoraggio neurofisiologico ha numerose altre indicazioni. Tuttavia, nonostante l’introduzione sul mercato di strumenti in grado di tradurre i segnali derivanti dal monitoraggio neurofisiologico in parametri di più facile interpretazione, l’uso estensivo del monitoraggio neurofisiologico è appannaggio di pochi centri e pochi neurointensivisti dispongono delle competenze necessarie alla interpretazione dei dati in tempo reale al fine di guidare il trattamento dei pazienti.

La presente survey ha avuto lo scopo di fotografare la situazione italiana in merito all’utilizzo di:

  1. Utilizzo della profilassi antiepilettica nel perioperatorio neurochirurgico
  2. Utilizzo della profilassi antiepilettica in terapia intensiva
  3. Utilizzo del monitoraggio neurofisiologico nel perioperatorio neurochirurgico
  4. Utilizzo del monitoraggio neurofisiologico in terapia intensiva