ICARE 2024: Videointerviste e Approfondimenti dal 78° Congresso Nazionale SIAARTI

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Il 78° Congresso Nazionale SIAARTI – ICARE 2024, svoltosi a Napoli dal 10 al 12 ottobre, ha riunito i maggiori esperti italiani e internazionali nel campo dell’anestesia, rianimazione, terapia intensiva e terapia del dolore: un’occasione per confrontandosi sulle sfide future della disciplina e delle innovazioni cliniche e scientifiche. Grazie alla collaborazione con AdnKronos, possiamo rivivere i momenti salienti dell’evento attraverso una serie di videointerviste e articoli esclusivi, a partire dal video-racconto delle tre giornate congressuali:

 

Il prof. Antonino Giarratano, Presidente SIAARTI 2022-2024, all'apertura dell'evento ha condiviso riflessioni sul Congresso e sui suoi numeri: Da questi giorni congressuali ci aspettiamo non solo numeri importanti ma tanta qualità per la nostra professione. Abbiamo 130 sessioni scientifiche e 72 espositori. Un aspetto di grande rilievo sarà la simulazione clinica ad alta fedeltà dedicata alla formazione dei partecipanti per gestire situazioni critiche”. 

 

 

Il prof. Nicola Latronico, Responsabile Area Culturale Rianimazione e Terapia Intensiva, ha evidenziato l'importanza di alcuni azioni che, nel'ambito intensivistico, possono migliorare la cura e la gestione dei pazienti, ad esempio l'apertura delle terapie intensive ai familiari e ai cari dei pazienti: “Le terapie intensive si aprono alle famiglie, non per un atto di bontà ma per una migliore presa in carico del paziente, cioè aiuta a curare meglio le persona".

 

da Adnkronos

"Da anni le terapie intensive stanno cambiando il loro volto, nel mondo come in Italia. I pazienti sono minimamente sedati oppure tenuti totalmente svegli. E questo perché abbiamo scoperto che farmaci potenti come i sedativi possono avere rilevanti effetti collaterali. Ma il paziente va anche tenuto attivo, dal punto di vista fisico e intellettivo. E in questo la famiglia può avere un ruolo proattivo. Per tale motivo, è necessario aprire le terapie intensive ai familiari per una migliore presa in carico del paziente che, non dimentichiamo, va incontro a delirium e debolezza muscolare profonda anche dopo pochi giorni di ricovero". Così all’Adnkronos Salute Nicola Latronico, direttore Dipartimento Emergenza-Urgenza Spedali Civili di Brescia e professore di Anestesia e Terapia intensiva dell’Università degli studi di Brescia, in occasione del 78esimo congresso della Società italiana di anestesia, rianimazione, terapia intensiva, terapia del dolore (Siaarti) in corso a Napoli. "Oltre a medici e infermieri - spiega Latronico, che è anche coordinatore nazionale dell’Area Terapia intensiva di Siaarti – le famiglie possono aiutare il paziente nel suo percorso di cura, a ricostruirne il vissuto, a ridurre alcune complicanze importanti, una delle quali è il delirium. Una condizione terribile, che ha un'incidenza che va dal 30 al 70% dei pazienti ventilati artificialmente. Il paziente vive in un mondo parallelo ed è inattento a tutto ciò che gli accade intorno. Fortunatamente, il delirium è una fase transitoria, sebbene possa avere effetti collaterali a lungo termine, tra cui l’aumentato rischio di demenza. Anche per questo motivo è importante la presenza di un familiare al suo fianco". Un altro problema che affligge il 25% dei pazienti in terapia intensiva "è la perdita di massa muscolare con conseguente debolezza profonda – sottolinea Latronico - A differenza del delirium, che è collegato alla gravità della malattia, la debolezza muscolare è invece legata anche alla immobilità del paziente. Da qui, la necessità di mobilizzare i pazienti il prima possibile ma per questo bisogna tenerli svegli, quindi non vanno sedati. Non solo. La mobilizzazione riduce anche l’incidenza di delirium e migliora lo stato cognitivo delle persone anche a distanza di tempo. Quindi meno farmaci sedativi, più fisioterapisti" nelle terapie intensive "già aperte alle famiglie dei pazienti - conclude Latronico - Da alcuni anni è in atto un cambiamento culturale in tutto il mondo, sebbene non diffuso e applicato in modo omogeneo. Nel nostro Paese il processo è in corso ma non sempre soddisfacente”.

Il prof. Giacomo Grasselli, Presidente eletto per il triennio 2028-2030 annunciato ufficialmente durante l’Assemblea dei Soci l'11 ottobre, ha condiviso la sua visione per il futuro di SIAARTI, diretta a "far capire l’importanza del ruolo della categoria all’interno del sistema sanitario":

da Adnkronos

"Sono contento per il risultato, è importante andare avanti su quello che si è fatto dando nuova attrattiva a questa disciplina un po' in difficoltà". Cosi Giacomo Grasselli presidente Siaarti per il triennio 2028/30, eletto a Napoli nel corso dell’Assemblea dei soci, nell’ambito del 78esimo Congresso nazionale Icare della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione, terapia intensiva e terapia del dolore (...). Per Grasselli, direttore di Struttura complessa di Anestesia e Terapia intensiva adulti presso Irccs Ca’ Granda Policlinico di Milano e professore ordinario di Anestesiologia dell’Università degli Studi di Milano, "bisogna far capire quale è l’importanza del ruolo della categoria all’interno del Sistema sanitario nazionale, e poi continueremo il lavoro sulla formazione e potenzieremo l’attività di ricerca". 

Anche la prof.ssa Bignami ha commentato i risultati delle elezioni SIAARTI 2024, che hanno visto anche la nomina del nuovo Direttivo della Società per il triennio 2025-2027: "“Oggi abbiamo eletto il nuovo direttivo con una grandissima affluenza di soci. Andremo avanti nel solco del lavoro del professore Giarratano".

Oltre alle interviste, è possibile scaricare la rassegna stampa completa del Congresso, elaborata da AdnKronos, che include gli articoli pubblicati insieme ai video. I