In memoriam - Luciano Gattinoni in un ricordo di G. Citerio, R. Fumagalli, G. Grasselli, A. Pesenti

Published on December 4, 2024

È con profonda tristezza che condividiamo la notizia della scomparsa del professor Luciano Gattinoni, un uomo di intelletto senza pari e curiosità insaziabile. Una figura imponente nel campo della  terapia intensiva; ha profondamente influenzato la nostra comprensione  di ARDS ed ECMO, lasciando un'eredità duratura che ispirerà le terapie e le ricerche dei futuri intensivisti e ricercatori.

Nato il 12 gennaio 1945 a Milano il professor Gattinoni si è laureato in Medicina nel 1969 presso l'Università di Milano e si è specializzato in Anestesia e Rianimazione nel 1974. All’inizio della carriera ha intrapreso una importante esperienza internazionale come ricercatore presso l'NIH a Bethesda, USA, dal 1975 al 1977. In seguito è diventato professore ordinario presso l'Università di Milano e ha prestato servizio come primario di Anestesia e Terapia Intensiva presso l'Ospedale Maggiore Policlinico.

Noto come il padre della “ventilazione protettiva”, della pronazione e dello studio attraverso la TAC della fisiopatologia dell’ARDS, ha sempre condotto una ricerca innovativa fondata su solide basi fisiologiche. Il rivoluzionario concetto di "baby lung" ha cambiato per sempre le strategie di ventilazione meccanica, sottolineando l'importanza della protezione polmonare.

Nel corso della sua illustre carriera, ha scritto più di 600 articoli e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il prestigioso Ambrogino d'Oro della Città di Milano e diversi Lifetime Achievement Awards da istituzioni europee e americane. E’ stato Presidente della Società Europea di Terapia Intensiva dal 1988 al 1990 e Presidente SIAARTI dal 2006 al 2009.

Oltre ai suoi straordinari risultati scientifici, il professor Gattinoni era un uomo di grande umanità e saggezza. Ha ispirato tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e lavorare con lui.

La  dedizione al suo mestiere è stata eguagliata solo dal suo ruolo di mentore. Di lui vogliamo ricordare soprattutto la straordinaria passione per la ricerca, l’amore per la conoscenza, la profonda convinzione che la cura dei pazienti debba essere guidata dalla conoscenza dei meccanismi fisiopatologici. Questa influenza ha plasmato generazioni di intensivisti e ricercatori in tutto il mondo, che lo considereranno sempre  “il Maestro”.

Il professor Gattinoni lascia una straordinaria eredità, testimoniata anche dagli innumerevoli pazienti che hanno beneficiato della sua instancabile ricerca di soluzioni innovative alle sfide cliniche.

Nello spirito del suo amore per la musica, potremmo dire che la sua vita è stata una sinfonia, interpretata sia come Direttore d'orchestra che come pianista.

Le nostre più sentite condoglianze vanno alla sua famiglia, ai colleghi e a tutti coloro le cui vite, il Maestro Luciano, ha toccato.

 

Giuseppe Citerio, Roberto Fumagalli, Giacomo Grasselli, Antonio Pesenti