
Un parto senza dolore vissuto con empatia e professionalità: la testimonianza di Sara
"Non dimenticherò mai il mio parto, non solo perché è stato il primo, ma perché è stato contornato di amore e di affetto da parte di uno staff professionale e amorevole."
Queste parole di Sara Lattanzi, neo-mamma, raccontano un’esperienza di parto vissuta con profonda umanità all’ospedale San Filippo Neri. Di sua spontanea volontà, ha inviato a SIAARTI la sua testimonianza, per esprimere gratitudine all’anestesista Francesca Valenti, socia SIAARTI, e alle ostetriche Carola Ialungo e Annika Vittiglio che l’hanno accompagnata con dolcezza, supporto e competenza in un momento tanto intenso.
La sua storia ci ricorda quanto il lato umano dell’assistenza sanitaria sia fondamentale: non solo competenza tecnica, ma anche vicinanza, empatia e ascolto. È il valore aggiunto che trasforma un momento di grande cambiamento in un’esperienza serena, consapevole e condivisa.
SIAARTI promuove un modello di assistenza basato sulla professionalità e sull’umanizzazione delle cure. Raccontare esperienze come questa significa dare voce ai pazienti e riconoscere il lavoro di chi ogni giorno si prende cura con dedizione e passione.
💙 Grazie a Sara per aver condiviso la sua esperienza e grazie a tutti i professionisti che rendono possibile una sanità sempre più umana.
Ecco la sua testimonianza:
Buonasera,
Sono Sara Lattanzi, neo partoriente, ho deciso di scrivere queste due brevi righe per lasciare una traccia positiva in merito alla mia esperienza di parto presso l'ospedale San Filippo Neri, scelto grazie alla mia ginecologa di fiducia la dottoressa D'Alessio, la quale ringrazio per avermi accompagnata in questo bellissimo percorso.Il giorno 8 marzo 2025 alle ore 18.59 ho dato alla luce la mia piccolina. É stato un parto faticoso e veloce allo stesso tempo. E questo è un po la classica descrizione che spesso si puo dare di un travaglio e del conseguente parto. Bhe, io invece voglio concentrami su un altro aspetto quello umano, perché credo sia il piu importante. Non potró mai dimenticare il mio parto non perche sia stato il primo, bensì, perche é stato contornato di amore e di affetto da parte di uno staff professionale e amorevole. Le ostetriche Carola Ialungo e Annika Vittiglio mi hanno accompagnato in questo percorso con dolcezza e amore aiutandomi a canalizzare il dolore trovando la strategia più adatta a me. Mi hanno coccolato e spronato allo stesso tempo facendomi sentire una donna forte che stava facendo un ottimo lavoro. Sono state tutto il tempo vicino a me senza mai abbandonare la mia mano. Tutto questo é stato possibile grazie anche all'aiuto dell'anestesista Francesca Valenti che non solo ha alleviato il mio dolore cosa che ci si aspetta da lei per professione, ma come una mamma e una donna sa fare mi ha saputo calmare quando vedeva che ne avevo bisogno, incoraggiare al momento giusto e soprattutto mi ha spiegato con dettaglio e precisione tutte quello che mi stava facendo per farmi capire minuziosamente tutto senza lasciare nulla al caso. Insieme sono state un team fortissimo che non é scontato trovare. Sono state capaci di far sentire me e il mio compagno a casa, in famiglia. Ci siamo sentiti capiti e supportati. Hanno ascoltato le nostre paure con calma, hanno risposto a tutte le nostre domande senza mai farci sentire sbagliati. Per due ragazzi giovani e alle prima armi come genitori é stato fondamentale avere Carola, Annika e Francesca al nostro fianco.Auguro a qualsiasi partoriente di vivere un'esperienza simile alla nostra, e soprattutto di avere la possibilità di incontrare nel percorso più difficile queste tre donne che hanno saputo dare ancora più colore a un momento che per noi era già un arcobaleno di colori.Spero che queste mie parole possano arrivare e fare da eco perché quando c'è qualcuno che lavora bene é giusto ringraziarlo ed elogiarlo. Colgo l'occasione per ringraziare anche tutte le ostetriche, infermiere, oss e pediatre del reparto anche loro sempre gentilissime e disponibilissime.Spero vivamente che possiate fare tesoro delle mie parole.
