CAMP 9 SIAARTI: il Congresso nazionale di Anestesia e Medicina Perioperatoria arriva a Firenze

Published on April 8, 2025

COMUNICATO STAMPA – SAVE THE DATE

 

CAMP 9 SIAARTI: il Congresso nazionale di Anestesia e Medicina Perioperatoria arriva a Firenze

 

Organizzato dalla Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva vede già la presenza di oltre 700 partecipanti. Il futuro dell’anestesia è già cominciato.

 

Firenze, 9 aprile 2025 - Dal 17 al 18 aprile 2025, Firenze accoglierà presso il Palazzo degli Affari uno degli appuntamenti più attesi per la comunità scientifica anestesiologica italiana: il CAMP 9 – Congresso di Anestesia e Medicina Perioperatoria, promosso dalla Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI). Con oltre 600 iscritti e una faculty autorevole composta da professionisti provenienti da tutta Italia, il CAMP 9 si conferma il congresso nazionale di Area culturale SIAARTI con il più alto numero di partecipanti degli ultimi anni.

L’edizione 2025 sarà dedicata a un tema quanto mai centrale: “Verso il futuro dell’anestesia”. Un titolo che è anche una dichiarazione di intenti, un invito alla comunità scientifica a interrogarsi sul presente e sulle traiettorie della disciplina, tra sfide cliniche, innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e trasformazioni organizzative. Come afferma la Presidente SIAARTI, professoressa Elena Bignami, “il programma che presenteremo a Firenze è stato costruito per stimolare il confronto tra clinici e ricercatori su tutti i fronti della medicina perioperatoria contemporanea: l’intelligenza artificiale, la chirurgia robotica, la green anesthesia, la gestione del dolore, l’uso consapevole degli antibiotici, la telemedicina. Abbiamo bisogno di riflettere insieme su come l’anestesista del futuro potrà agire in modo sempre più sicuro, efficace e sostenibile per il paziente e per il sistema sanitario”.

Il programma scientifico, articolato in due giornate fitte di interventi, sessioni pratiche e tavole rotonde, proporrà una visione integrata dell’anestesia moderna, in dialogo con la medicina predittiva, partecipativa e personalizzata. “La medicina perioperatoria è oggi un’area cruciale per lo sviluppo di modelli assistenziali innovativi”, sottolinea il professor Edoardo De Robertis, Responsabile dell’Area culturale Anestesia e Medicina Perioperatoria di SIAARTI. “È qui che si gioca il futuro della nostra professione. E il CAMP 9 vuole essere un luogo di incontro e di crescita per tutti coloro che ne sono protagonisti”.

Al centro del Congresso, oltre ai temi scientifici e clinici, ci sarà anche una riflessione sul ruolo dell’anestesista nei percorsi di cura, sulle nuove tecnologie digitali e sull’importanza di un approccio eticamente fondato nell’adozione delle innovazioni. Il professor Franco Marinangeli, Responsabile del Comitato Congressi SIAARTI, evidenzia che “il valore di eventi come il CAMP non è solo nell’aggiornamento tecnico-scientifico, ma nella possibilità concreta di generare connessioni tra professionisti, condividere esperienze sul campo e proporre nuovi paradigmi formativi”.

Il Congresso vedrà inoltre una forte partecipazione multidisciplinare, con ampio spazio per infermieri, giovani specializzandi e operatori delle aree critiche. Non mancheranno workshop pratici, come quello dedicato alla gestione della via aerea difficile o quello sull’anestesia sostenibile, che rappresentano un importante banco di prova per l’implementazione concreta delle best practice.

“Il successo dell’edizione 2025 è già nei numeri, ma sarà soprattutto nei contenuti e nelle relazioni che sapremo attivare durante queste giornate”, conclude il professor Stefano Romagnoli, Direttore del Dipartimento di Anestesia e Rianimazione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze e Responsabile del Comitato Formazione SIAARTI. “Firenze sarà il punto d’incontro per discutere l’anestesia che vogliamo e che possiamo costruire insieme”.

L’appuntamento è dunque dal 17 al 18 aprile al Palazzo degli Affari di Firenze. Gli anestesisti-rianimatori italiani si preparano a riflettere, condividere e guardare avanti. Perché il futuro dell’anestesia non si attende: si costruisce.

 

Ufficio Stampa SIAARTI

Ilenia Rossini

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