
Biomarcatori e sepsi: il nuovo documento SIAARTI per una gestione clinica più precisa e tempestiva
E' stato pubblicato il documento “Ruolo dei biomarcatori nella gestione del paziente con sepsi”, promosso da SIAARTI, con l’obiettivo di fornire indicazioni condivise e basate sulle migliori evidenze disponibili per l’impiego clinico dei biomarcatori in uno dei contesti più complessi e tempo-dipendenti della medicina.
Attraverso una revisione sistematica della letteratura articolata in sei macroaree tematiche, il documento propone raccomandazioni sviluppate mediante consenso di un panel multidisciplinare di esperti, con l’intento di chiarire il ruolo dei biomarcatori nei diversi momenti del percorso diagnostico-terapeutico del paziente con infezione e sepsi.
I biomarcatori, intesi come indicatori misurabili e riproducibili di processi biologici e fisiopatologici, comprendono un ampio spettro di molecole – dalle proteine di fase acuta ai mediatori della risposta immunitaria, fino alle alterazioni dell’espressione genica – e rappresentano uno strumento in continua evoluzione nella pratica clinica. Nel contesto della sepsi, caratterizzato da elevata eterogeneità clinica e da una rapida progressione, il loro utilizzo assume un ruolo particolarmente rilevante per supportare decisioni tempestive e mirate.
Il documento analizza in modo approfondito l’impiego dei biomarcatori nel supporto alla diagnosi di infezione e sepsi, nonché il loro contributo nella stewardship antibiotica e antifungina, ambito cruciale per contrastare l’antimicrobico-resistenza e ottimizzare l’appropriatezza terapeutica.
Particolare attenzione è dedicata anche al ruolo dei biomarcatori nella valutazione della gravità della risposta dell’ospite all’infezione, nella stratificazione prognostica e nell’identificazione di condizioni di immunosoppressione, elementi fondamentali per una gestione personalizzata del paziente critico.
Un ulteriore ambito di interesse riguarda l’identificazione dei cosiddetti “treatable traits”, ovvero caratteristiche clinico-biologiche modificabili che possono orientare l’impiego di terapie aggiuntive, nonché l’utilizzo dei biomarcatori per individuare specifici fenotipi o sottopopolazioni di pazienti, in linea con i principi della medicina di precisione.
Nonostante il crescente numero di studi disponibili, molti biomarcatori non sono ancora stati validati su larga scala né integrati in linee guida con raccomandazioni robuste. In questo scenario, il documento SIAARTI si propone di colmare le principali aree di incertezza, offrendo indicazioni chiare e omogenee per la pratica clinica quotidiana, con l’obiettivo di migliorare la diagnosi precoce, la stratificazione del rischio, la gestione terapeutica e la valutazione degli esiti.
La metodologia adottata segue rigorosamente gli standard SIAARTI per la produzione di documenti di consenso, basandosi su revisione sistematica della letteratura, analisi critica delle evidenze e confronto strutturato tra esperti nazionali.
Il documento si rivolge principalmente agli anestesisti-rianimatori, ma rappresenta uno strumento di riferimento anche per infettivologi, medici di emergenza-urgenza, internisti, chirurghi, microbiologi, farmacisti clinici e specialisti di laboratorio. Inoltre, le raccomandazioni possono supportare le direzioni sanitarie e i responsabili dei percorsi clinico-assistenziali nell’implementazione di modelli organizzativi basati sulle evidenze e orientati alla qualità e sicurezza delle cure.
Con questa pubblicazione, SIAARTI conferma il proprio impegno nel promuovere una pratica clinica sempre più integrata, multidisciplinare e fondata su evidenze scientifiche solide, contribuendo allo sviluppo di strumenti utili per affrontare le sfide della gestione del paziente con sepsi.
