
ICARE 2025: si apre a Roma il Congresso nazionale SIAARTI, laboratorio di idee per una medicina umana
ICARE 2025: si apre a Roma il Congresso nazionale SIAARTI, laboratorio di idee per una medicina umana
Con la pallavolista Maurizia Cacciatori ospite d’eccezione, ICARE 2025 riflette su resilienza, fiducia e lavoro di squadra tra sport e medicina.
Roma, 23 ottobre 2025 — – Si è aperto oggi a Roma il Congresso Nazionale SIAARTI – ICARE 2025, appuntamento annuale di riferimento per anestesisti e rianimatori italiani, che quest’anno riunisce oltre 2.800 partecipanti per tre giornate di confronto scientifico, formazione e dialogo con le istituzioni.
Alla cerimonia inaugurale, presso il Rome Marriott Park Hotel, hanno partecipato con il loro saluto istituzionale l’on. Ugo Cappellacci (Presidente Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati), il Capo Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano, il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Rocco Bellantone e, con un video messaggio il Presidente Agenzia Italiana del Farmaco Robert Nisticò. È stato letto anche un messaggio scritto del Presidente Regione Lazio Francesco Rocca. Presenti anche il prof. Fulvio Colivicchi (Vice Presidente FISM Federazione Italiana Società Medico-Scientifiche), il dott. Fabio Costantino Scirocco (Presidente Cardiosecurity APS), il Tenente Generale Carlo Catalano (Ispettorato Generale della Sanità Militare) e il Contrammiraglio Lorenzo Rondinini (Marina Militare - Ispettorato di Sanità).
Nel suo saluto inaugurale, la Presidente SIAARTI, Prof.ssa Elena Bignami, ha dichiarato: «ICARE non è solo un congresso, ma un laboratorio di idee che unisce innovazione tecnologica, formazione e valori etici.
Il nostro obiettivo è costruire un futuro della terapia intensiva in cui la tecnologia amplifichi, e non sostituisca, la relazione umana con il paziente». Un congresso attento anche a inclusione e sostenibilità, come specifica Bignami: «Anche in questa occasione, la terza da quest’anno in un congresso SIAARTI, abbiamo allestito un’intera area dedicata ai bimbi con babysitter per sostenere la partecipazione delle nostre colleghe e colleghi con figli. Infine, in un’ottica di sostenibilità abbiamo aderito a Food for Good: tutto il cibo non consumato verrà ritirato e destinato ai più bisognosi».
Il Prof. Franco Marinangeli, Responsabile del Comitato Congressi SIAARTI, ha evidenziato i numeri dell’edizione 2025: «Quest’anno ICARE ha registrato quasi 2.900 partecipanti pre-registrati (di cui il 56% donne, il 44% uomini), con 126 sessioni istituzionali e 39 sponsorizzate, per un totale di 165 momenti formativi e 312 relatori (un terzo le donne). Gli abstract ricevuti sono 274, di cui 236 accettati. Le sessioni pratiche del Coagulation Lab e del SIM LAB hanno superato i numeri di iscrizione delle passate edizioni. Sul fronte industriale, sono presenti 90 aziende sponsor in un’area di oltre 1000 mq».
Durante la cerimonia, una lecture inaugurale ha visto protagonisti l’ex pallavolista Maurizia Cacciatori e Christian Coletto (Pictet Asset Management). Cacciatori, ex capitana della Nazionale italiana di pallavolo, ha posto al centro del suo intervento il valore del lavoro in team come chiave del successo, nello sport come nella vita professionale. «Gli obiettivi di squadra sono sempre superiori a quelli individuali», ha affermato. «Chi sa adattarsi al proprio ruolo, leggere la situazione e supportare i compagni fa davvero la differenza». Cacciatori ha sottolineato come il lavoro di squadra non sia solo una strategia, ma una competenza che si costruisce nel tempo: «Quando sono uscita di casa non avevo idea di cosa significasse collaborare, ma ho imparato che lavorare in modo orizzontale è una skill che fa la differenza: significa credere nel gruppo, condividere un obiettivo e impegnarsi insieme per raggiungerlo». Per lei, una squadra efficace non è semplicemente un insieme di persone, ma un organismo coeso e consapevole: «Una squadra non è una famiglia, non è un gruppo di amici: è un insieme di persone che hanno un obiettivo chiaro e condiviso. Si indossa la stessa maglia e per quell’obiettivo si dà tutto». Il segreto, ha concluso, sta nel riconoscere il valore del noi rispetto all’io: «Fare squadra è l’arma vincente». Un messaggio che anche gli anestesisti-rianimatori italiani si sono sentiti di condividere.
Christian Coletto ha parlato di futuro, megatrend e grandi cambiamenti, sottolineando quanto possano essere significativi anche soltanto 60 secondi: ha invitato il pubblico a prendersi un minuto di silenzio per osservare il mondo da un punto di vista più alto, più consapevole, da cui sia possibile fare davvero la differenza. «Viviamo nell’epoca dei dati. Alcuni non valgono nulla, ma altri — se gestiti con intelligenza — possono diventare una risorsa strategica. E oggi, con l’arrivo dell’intelligenza artificiale, imparare a usarla in modo consapevole può offrirci un vantaggio competitivo».
Tra i momenti più attesi della giornata inaugurale, la sessione “Comunicare la scienza, comunicare la cura: appropriatezza, intelligenza artificiale e social media”, in programma nel pomeriggio del 23 ottobre, affronta un tema di grande interesse per la cittadinanza: come coniugare innovazione, etica e linguaggio nella relazione medico-paziente e nella divulgazione scientifica.
Come ha ricordato la prof.ssa Silvia De Rosa, Responsabile del Comitato Comunicazione SIAARTI: «La comunicazione è parte integrante della pratica clinica. L’intelligenza artificiale può amplificare la nostra capacità di condividere conoscenza, ma non potrà mai sostituire la voce del medico che spiega, ascolta e accompagna. Sui social, come nella sala operatoria, la parola ‘appropriatezza’ resta la nostra bussola».
Con ICARE 2025, la SIAARTI riafferma il proprio ruolo di società scientifica impegnata non solo nella ricerca e nella formazione, ma anche nel dialogo tra scienza, istituzioni e società civile, con l’obiettivo di promuovere una medicina sempre più appropriata, innovativa e umana.
